
L’Ambasciata indiana ad Abu Dhabi ha annunciato una razionalizzazione significativa della rete esternalizzata dei suoi Centri di Applicazione Consolare (ICAC). Un comunicato stampa del 21 ottobre conferma che, a partire dal 22 ottobre 2026, i servizi consolari, passaporti, visti e attestazioni saranno erogati tramite 12 ICAC negli Emirati, rispetto agli attuali 16. I servizi resteranno affidati ad Al Hind Tours & Travels, con un contratto rinnovato all’inizio di quest’anno. I centri di Musaffah (Abu Dhabi), Al Reem Island, Dubai Investment Park e Al Majaz (Sharjah) chiuderanno, con i richiedenti indirizzati verso gli ICAC più vicini in città di Abu Dhabi, Bur Dubai o nel quartiere Al Qasimiah di Sharjah.
L’ambasciata sottolinea che questa consolidazione “migliorerà gli standard di servizio e ridurrà le duplicazioni”, citando la scarsa utilizzazione dei quattro centri e l’introduzione del sistema di prenotazione online mPassport Seva. Per la diaspora indiana negli Emirati, stimata in circa 3,5 milioni di persone – la più numerosa comunità indiana all’estero – il cambiamento comporterà la necessità di verificare la disponibilità degli appuntamenti e potenzialmente spostamenti più lunghi, soprattutto per i lavoratori manuali nell’area industriale di Musaffah.
L’ambasciata garantisce un periodo di tolleranza di 30 giorni, durante il quale chi ha appuntamenti prepagati nei centri in chiusura potrà rivolgersi a uno qualsiasi degli ICAC rimasti aperti. I team di mobilità aziendale che gestiscono trasferimenti intra-aziendali verso gli Emirati dovranno aggiornare i pacchetti di benvenuto per i dipendenti con la nuova lista dei centri e consigliare di utilizzare l’URL ufficiale (www.blsindiavisa-uae.com) evitando agenti non verificati. Le aziende che emettono procure o documenti di attestazione di titoli di studio dovranno prevedere tempi di spedizione maggiori se prima utilizzavano i centri di Musaffah o DIP.
Gli esperti del settore interpretano questa mossa come parte della più ampia digitalizzazione dei servizi consolari indiani, che include il lancio globale previsto delle carte e-OCI e l’integrazione del profilo biometrico Trusted Traveller nei processi di rinnovo del passaporto.
L’ambasciata sottolinea che questa consolidazione “migliorerà gli standard di servizio e ridurrà le duplicazioni”, citando la scarsa utilizzazione dei quattro centri e l’introduzione del sistema di prenotazione online mPassport Seva. Per la diaspora indiana negli Emirati, stimata in circa 3,5 milioni di persone – la più numerosa comunità indiana all’estero – il cambiamento comporterà la necessità di verificare la disponibilità degli appuntamenti e potenzialmente spostamenti più lunghi, soprattutto per i lavoratori manuali nell’area industriale di Musaffah.
L’ambasciata garantisce un periodo di tolleranza di 30 giorni, durante il quale chi ha appuntamenti prepagati nei centri in chiusura potrà rivolgersi a uno qualsiasi degli ICAC rimasti aperti. I team di mobilità aziendale che gestiscono trasferimenti intra-aziendali verso gli Emirati dovranno aggiornare i pacchetti di benvenuto per i dipendenti con la nuova lista dei centri e consigliare di utilizzare l’URL ufficiale (www.blsindiavisa-uae.com) evitando agenti non verificati. Le aziende che emettono procure o documenti di attestazione di titoli di studio dovranno prevedere tempi di spedizione maggiori se prima utilizzavano i centri di Musaffah o DIP.
Gli esperti del settore interpretano questa mossa come parte della più ampia digitalizzazione dei servizi consolari indiani, che include il lancio globale previsto delle carte e-OCI e l’integrazione del profilo biometrico Trusted Traveller nei processi di rinnovo del passaporto.
Fonte: Embassy of India, Abu Dhabi
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