
L’aggiornamento di metà ottobre sugli standard di servizio di Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC), riportato il 21 ottobre, presenta un quadro variegato per i richiedenti indiani. I tempi di elaborazione per i permessi di studio dall’estero si sono allungati a circa sette settimane, rispetto alle sei di inizio mese. I tempi per i permessi di lavoro restano invariati a 11 settimane, mentre le decisioni sui visti turistici sono leggermente migliorate, passando da 30 a 29 giorni. Le richieste per il super-visa (genitori e nonni) ora richiedono 77 giorni, tre in più rispetto a settembre.
Il ritardo di una settimana sui permessi di studio, sebbene contenuto, è significativo considerando che l’India rappresenta circa il 40% degli studenti internazionali in Canada. Gli agenti educativi temono che questi ritardi possano spostare gli arrivi del semestre di gennaio a febbraio, costringendo le università a concedere iscrizioni tardive o a rinviare gli studenti a maggio. Le istituzioni con un alto numero di iscritti indiani stanno già emettendo lettere di frequenza condizionate per facilitare i controlli di frontiera nel caso in cui i permessi arrivino dopo l’inizio ufficiale delle lezioni.
Sul fronte lavorativo, i datori di lavoro che utilizzano il Global Talent Stream del Canada restano avvantaggiati, con il GTS che continua a rispettare il target di due settimane, mentre i permessi di lavoro tradizionali specifici per datore di lavoro si attestano ancora a 11 settimane. I team HR dovrebbero prevedere almeno un mese in più nei piani di mobilitazione per i progetti del 2027, soprattutto per i trasferimenti intra-aziendali dalla sede indiana alle filiali canadesi.
Per quanto riguarda il turismo, la riduzione a 29 giorni è una buona notizia per il traffico delle vacanze invernali. Le agenzie di viaggio di Delhi e Mumbai segnalano un “aumento significativo” delle prenotazioni natalizie per Vancouver e Toronto, contando su un tempo di elaborazione del visto di circa quattro settimane. Tuttavia, gli agenti raccomandano alle famiglie di inviare rapidamente i dati biometrici, poiché ogni ritardo azzera il conteggio dei tempi di elaborazione.
IRCC sottolinea che i dati sono medie mobili e non garanzie. Chi deve viaggiare con urgenza dovrebbe comunque ricorrere al servizio premium, dove disponibile, o richiedere un trattamento prioritario tramite il proprio deputato, anche se il successo non è mai garantito.
Il ritardo di una settimana sui permessi di studio, sebbene contenuto, è significativo considerando che l’India rappresenta circa il 40% degli studenti internazionali in Canada. Gli agenti educativi temono che questi ritardi possano spostare gli arrivi del semestre di gennaio a febbraio, costringendo le università a concedere iscrizioni tardive o a rinviare gli studenti a maggio. Le istituzioni con un alto numero di iscritti indiani stanno già emettendo lettere di frequenza condizionate per facilitare i controlli di frontiera nel caso in cui i permessi arrivino dopo l’inizio ufficiale delle lezioni.
Sul fronte lavorativo, i datori di lavoro che utilizzano il Global Talent Stream del Canada restano avvantaggiati, con il GTS che continua a rispettare il target di due settimane, mentre i permessi di lavoro tradizionali specifici per datore di lavoro si attestano ancora a 11 settimane. I team HR dovrebbero prevedere almeno un mese in più nei piani di mobilitazione per i progetti del 2027, soprattutto per i trasferimenti intra-aziendali dalla sede indiana alle filiali canadesi.
Per quanto riguarda il turismo, la riduzione a 29 giorni è una buona notizia per il traffico delle vacanze invernali. Le agenzie di viaggio di Delhi e Mumbai segnalano un “aumento significativo” delle prenotazioni natalizie per Vancouver e Toronto, contando su un tempo di elaborazione del visto di circa quattro settimane. Tuttavia, gli agenti raccomandano alle famiglie di inviare rapidamente i dati biometrici, poiché ogni ritardo azzera il conteggio dei tempi di elaborazione.
IRCC sottolinea che i dati sono medie mobili e non garanzie. Chi deve viaggiare con urgenza dovrebbe comunque ricorrere al servizio premium, dove disponibile, o richiedere un trattamento prioritario tramite il proprio deputato, anche se il successo non è mai garantito.
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