
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pubblicato la tabella mensile dei Tempi di Attesa Globali per i Visti, aggiornata al 21 ottobre 2026, offrendo un sollievo molto atteso a molti viaggiatori e datori di lavoro indiani. I dati mostrano che quattro delle cinque missioni USA in India hanno ridotto di circa due settimane le date disponibili per i colloqui B1/B2 rispetto a settembre. Nuova Delhi ora indica un’attesa di tre mesi invece di 3 mesi e mezzo; Mumbai quattro mesi, in calo da 4 mesi e mezzo; Chennai 3 mesi e mezzo, in diminuzione da quasi quattro; Hyderabad un mese per studenti delle categorie F, M e J, il livello migliore dall’inizio del 2025. Kolkata resta stabile a 2 mesi e mezzo.
Le attese medie storiche rimangono elevate (da 7 a 12 mesi e mezzo per i visti B1/B2) perché molti richiedenti che avevano prenotato in anticipo sono ancora in lista d’attesa. Per i responsabili dei viaggi d’affari il messaggio è duplice: (1) continuare a monitorare il portale di prenotazione, poiché nuovi slot vengono aggiunti “regolarmente”, e (2) sfruttare il programma di esenzione dal colloquio per i viaggiatori abituali, quando possibile. Le aziende che hanno prenotato appuntamenti con largo anticipo, da sei a nove mesi, potrebbero riuscire a spostare in avanti queste prenotazioni se si liberano slot anticipati, riducendo così i tempi di deployment di settimane.
Gli esperti di policy sottolineano inoltre che il Dipartimento di Stato misura i tempi di attesa in incrementi di 30 giorni; quindi, una variazione di “mezzo mese” può corrispondere a due settimane di calendario. I team HR dovrebbero tradurre questi incrementi in date precise quando consigliano i viaggiatori di alto livello. Il Dipartimento ricorda che i numeri pubblicati sono indicativi e non garantiti.
Praticamente, le multinazionali dovrebbero rivedere le date di inizio progetto, soprattutto per ingegneri e dirigenti trasferiti con petizioni H-1B o L-1. Con i tempi di attesa per appuntamenti basati su petizioni a Chennai di 2 mesi e mezzo e a Nuova Delhi di 3 mesi e mezzo, le aziende che pianificano incarichi per l’inizio del 2027 hanno ancora tempo per presentare domanda e fissare colloqui prima del picco estivo in India. I responsabili dei viaggi devono anche ricordare agli assegnatari che il passaporto deve essere valido almeno sei mesi oltre la data prevista di ingresso, altrimenti rischiano di essere respinti al check-in anche se in possesso di visto.
Le attese medie storiche rimangono elevate (da 7 a 12 mesi e mezzo per i visti B1/B2) perché molti richiedenti che avevano prenotato in anticipo sono ancora in lista d’attesa. Per i responsabili dei viaggi d’affari il messaggio è duplice: (1) continuare a monitorare il portale di prenotazione, poiché nuovi slot vengono aggiunti “regolarmente”, e (2) sfruttare il programma di esenzione dal colloquio per i viaggiatori abituali, quando possibile. Le aziende che hanno prenotato appuntamenti con largo anticipo, da sei a nove mesi, potrebbero riuscire a spostare in avanti queste prenotazioni se si liberano slot anticipati, riducendo così i tempi di deployment di settimane.
Gli esperti di policy sottolineano inoltre che il Dipartimento di Stato misura i tempi di attesa in incrementi di 30 giorni; quindi, una variazione di “mezzo mese” può corrispondere a due settimane di calendario. I team HR dovrebbero tradurre questi incrementi in date precise quando consigliano i viaggiatori di alto livello. Il Dipartimento ricorda che i numeri pubblicati sono indicativi e non garantiti.
Praticamente, le multinazionali dovrebbero rivedere le date di inizio progetto, soprattutto per ingegneri e dirigenti trasferiti con petizioni H-1B o L-1. Con i tempi di attesa per appuntamenti basati su petizioni a Chennai di 2 mesi e mezzo e a Nuova Delhi di 3 mesi e mezzo, le aziende che pianificano incarichi per l’inizio del 2027 hanno ancora tempo per presentare domanda e fissare colloqui prima del picco estivo in India. I responsabili dei viaggi devono anche ricordare agli assegnatari che il passaporto deve essere valido almeno sei mesi oltre la data prevista di ingresso, altrimenti rischiano di essere respinti al check-in anche se in possesso di visto.
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