
Austrian Airlines ha confermato che ripristinerà il collegamento diretto tra Vienna e Teheran, con il primo volo (OS 871) previsto in partenza dall’aeroporto internazionale di Vienna lunedì 3 novembre 2025 alle 19:35 ora locale. Il servizio torna dopo una sospensione di cinque mesi iniziata a giugno, quando le ostilità tra Iran e Israele hanno sollevato preoccupazioni di sicurezza nell’intero spazio aereo mediorientale, spingendo il Gruppo Lufthansa a sospendere i voli verso Iran, Tel Aviv, Amman ed Erbil.
La decisione di riprendere la frequenza quadrisettimanale arriva dopo una valutazione approfondita dei rischi da parte del team sicurezza di Austrian Airlines, in coordinamento con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e le autorità locali. Il portavoce della compagnia, Leonhard Stein, ha spiegato che «la situazione attuale non giustifica più una sospensione totale; ripristinare il collegamento Vienna–Teheran è nell’interesse dei viaggiatori d’affari, dei familiari e della numerosa diaspora iraniana in Austria». La rotta rappresenta l’unico collegamento diretto tra Austria e Iran ed è un ponte fondamentale per aziende nei settori ingegneristico, automotive e energetico che hanno joint venture o uffici di approvvigionamento nella capitale iraniana.
Per i passeggeri, il ritorno del volo significa un immediato aumento della capacità durante il picco dei viaggi natalizi. Le tariffe di lancio per il ritorno partono da 499 euro e Austrian impiegherà Airbus A320neo con cabine business ed economy e Wi-Fi illimitato. I viaggiatori in transito da Vienna potranno usufruire di collegamenti nello stesso giorno verso 25 hub europei, un vantaggio importante per le PMI iraniane che considerano Vienna una porta d’ingresso verso l’Europa occidentale.
Il rilancio ha anche un valore strategico per l’aeroporto di Vienna, che punta a rafforzare il proprio network di voli a lungo raggio dopo la pandemia. Il CEO Günther Ofner ha accolto con favore l’annuncio, sottolineando che le frequenze aggiuntive verso il Medio Oriente «rafforzano il ruolo di Vienna come nodo di trasferimento sud-orientale del Gruppo Lufthansa». L’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran beneficerà a sua volta di un migliore accesso all’Europa, a poche settimane dal rilancio della rotta Francoforte–Teheran previsto per metà dicembre da Lufthansa. Gli esperti avvertono però che le tensioni geopolitiche potrebbero ancora causare cancellazioni improvvise. Ai viaggiatori si consiglia quindi di monitorare gli aggiornamenti sulle condizioni di viaggio, assicurarsi di avere il visto iraniano prima della partenza e prevedere tempi supplementari per i controlli di sicurezza in entrambi gli aeroporti.
La decisione di riprendere la frequenza quadrisettimanale arriva dopo una valutazione approfondita dei rischi da parte del team sicurezza di Austrian Airlines, in coordinamento con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e le autorità locali. Il portavoce della compagnia, Leonhard Stein, ha spiegato che «la situazione attuale non giustifica più una sospensione totale; ripristinare il collegamento Vienna–Teheran è nell’interesse dei viaggiatori d’affari, dei familiari e della numerosa diaspora iraniana in Austria». La rotta rappresenta l’unico collegamento diretto tra Austria e Iran ed è un ponte fondamentale per aziende nei settori ingegneristico, automotive e energetico che hanno joint venture o uffici di approvvigionamento nella capitale iraniana.
Per i passeggeri, il ritorno del volo significa un immediato aumento della capacità durante il picco dei viaggi natalizi. Le tariffe di lancio per il ritorno partono da 499 euro e Austrian impiegherà Airbus A320neo con cabine business ed economy e Wi-Fi illimitato. I viaggiatori in transito da Vienna potranno usufruire di collegamenti nello stesso giorno verso 25 hub europei, un vantaggio importante per le PMI iraniane che considerano Vienna una porta d’ingresso verso l’Europa occidentale.
Il rilancio ha anche un valore strategico per l’aeroporto di Vienna, che punta a rafforzare il proprio network di voli a lungo raggio dopo la pandemia. Il CEO Günther Ofner ha accolto con favore l’annuncio, sottolineando che le frequenze aggiuntive verso il Medio Oriente «rafforzano il ruolo di Vienna come nodo di trasferimento sud-orientale del Gruppo Lufthansa». L’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran beneficerà a sua volta di un migliore accesso all’Europa, a poche settimane dal rilancio della rotta Francoforte–Teheran previsto per metà dicembre da Lufthansa. Gli esperti avvertono però che le tensioni geopolitiche potrebbero ancora causare cancellazioni improvvise. Ai viaggiatori si consiglia quindi di monitorare gli aggiornamenti sulle condizioni di viaggio, assicurarsi di avere il visto iraniano prima della partenza e prevedere tempi supplementari per i controlli di sicurezza in entrambi gli aeroporti.
Fonte: Tehran Times