
Le autorità austriache hanno introdotto una nuova procedura di conformità per circa 55.000 ucraini temporaneamente protetti che ricevono l’assegno familiare o l’indennità per l’assistenza all’infanzia. Secondo le modifiche alla Legge sull’Equilibrio del Carico Familiare (FLAG), entrate in vigore il 1° novembre 2025, i beneficiari in età lavorativa (18-65 anni) non occupati devono ora registrarsi presso il Servizio Pubblico per l’Impiego (AMS) o ottenere una conferma scritta che la registrazione non sia possibile.
Il Ministero dell’Interno sostiene che questa misura favorisca un’integrazione più rapida nel mercato del lavoro, garantendo al contempo che i sussidi continuino a essere erogati solo a chi cerca attivamente lavoro o è legittimamente esentato (ad esempio studenti a tempo pieno, assistenti familiari, persone in congedo di maternità). Il mancato rispetto può comportare la sospensione temporanea dei pagamenti fino alla presentazione della prova di registrazione. Secondo i dati ministeriali, oltre il 45% degli ucraini sotto protezione temporanea è già occupato in qualche forma; le autorità prevedono che questa percentuale supererà il 60% entro metà 2026.
Le ONG del settore sociale hanno espresso preoccupazione per il rischio che la burocrazia aggiuntiva possa causare ritardi nei pagamenti e aumentare le difficoltà per le famiglie, ancora alle prese con barriere linguistiche. Il governo replica che la procedura è stata digitalizzata tramite FinanzOnline e il portale MeineSV, e che gli uffici AMS offrono assistenza in lingua ucraina.
Per i datori di lavoro, la nuova normativa potrebbe ampliare il bacino di candidati disponibili per ruoli entry-level nei settori della logistica, dell’ospitalità e della manifattura, che in Austria soffrono di gravi carenze di manodopera. Le aziende che gestiscono programmi di assegnazione intra-UE dovrebbero però verificare che i familiari a carico dei dipendenti rispettino il nuovo requisito AMS per evitare interruzioni nei benefici. I team HR multinazionali sono invitati a inserire un controllo sulla “registrazione AMS” nelle checklist di onboarding per le assunzioni ucraine.
Il Ministero dell’Interno sostiene che questa misura favorisca un’integrazione più rapida nel mercato del lavoro, garantendo al contempo che i sussidi continuino a essere erogati solo a chi cerca attivamente lavoro o è legittimamente esentato (ad esempio studenti a tempo pieno, assistenti familiari, persone in congedo di maternità). Il mancato rispetto può comportare la sospensione temporanea dei pagamenti fino alla presentazione della prova di registrazione. Secondo i dati ministeriali, oltre il 45% degli ucraini sotto protezione temporanea è già occupato in qualche forma; le autorità prevedono che questa percentuale supererà il 60% entro metà 2026.
Le ONG del settore sociale hanno espresso preoccupazione per il rischio che la burocrazia aggiuntiva possa causare ritardi nei pagamenti e aumentare le difficoltà per le famiglie, ancora alle prese con barriere linguistiche. Il governo replica che la procedura è stata digitalizzata tramite FinanzOnline e il portale MeineSV, e che gli uffici AMS offrono assistenza in lingua ucraina.
Per i datori di lavoro, la nuova normativa potrebbe ampliare il bacino di candidati disponibili per ruoli entry-level nei settori della logistica, dell’ospitalità e della manifattura, che in Austria soffrono di gravi carenze di manodopera. Le aziende che gestiscono programmi di assegnazione intra-UE dovrebbero però verificare che i familiari a carico dei dipendenti rispettino il nuovo requisito AMS per evitare interruzioni nei benefici. I team HR multinazionali sono invitati a inserire un controllo sulla “registrazione AMS” nelle checklist di onboarding per le assunzioni ucraine.