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Il Canada emette un avviso di viaggio rafforzato per il Brasile a causa di controlli più severi alle frontiere e sui visti

nov 3, 2025
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Il Canada emette un avviso di viaggio rafforzato per il Brasile a causa di controlli più severi alle frontiere e sui visti
Il Dipartimento degli Affari Globali del Canada ha aggiornato silenziosamente il suo avviso di viaggio per il Brasile il 2 novembre 2025, inserendo il paese insieme a Messico, Costa Rica, El Salvador, Francia e Honduras in una lista di destinazioni per le quali è consigliata una “maggiore cautela”. L’avviso mette in guardia i cittadini canadesi su controlli di frontiera più severi, tempi di elaborazione dei visti più lunghi e possibili cambiamenti dell’ultimo minuto negli itinerari all’ingresso in Brasile. Le autorità canadesi collegano questa decisione a un generale inasprimento della sicurezza alle frontiere in Sud America e a un aumento significativo delle attività della criminalità organizzata lungo i 17.000 chilometri di confine terrestre brasiliano.

Perché proprio ora? Brasília ha intensificato i pattugliamenti alle frontiere terrestri dalla metà del 2025, schierando ulteriori unità della Polizia Federale e dell’esercito nella regione amazzonica e lungo la cosiddetta “triplice frontiera” con Argentina e Paraguay. Contemporaneamente, il Brasile ha reintrodotto ad aprile l’obbligo di visto basato sulla reciprocità per i visitatori canadesi, ponendo fine alla deroga unilaterale introdotta nel 2019. Secondo i dati consolari canadesi, i tempi di attesa per il visto sono raddoppiati da luglio, arrivando a una media di 35 giorni di calendario.

Il Canada emette un avviso di viaggio rafforzato per il Brasile a causa di controlli più severi alle frontiere e sui visti


Impatto sui viaggi d’affari: I responsabili della mobilità aziendale affermano che l’avviso costringerà le aziende a prevedere tempi più lunghi per le richieste di viaggio e a valutare con attenzione l’eventualità di far transitare i dirigenti attraverso valichi secondari con i paesi confinanti. Le aziende che trasferiscono espatriati a São Paulo o Rio segnalano che la documentazione per i controlli di sicurezza viene esaminata con maggiore attenzione e che gli agenti di frontiera brasiliani richiedono più frequentemente biglietti di ritorno confermati e prove di alloggio.

Consigli pratici:
• Richiedere il visto brasiliano con almeno sei settimane di anticipo e monitorare quotidianamente lo stato della domanda.
• Portare copie cartacee delle lettere di invito aziendali e delle prenotazioni alberghiere per velocizzare i controlli all’immigrazione in aeroporto.
• Evitare i valichi terrestri vicino a Bolivia, Venezuela e Paraguay, salvo stretta necessità; gli arrivi aerei subiscono ritardi molto minori.

Contesto più ampio: La nuova postura del Brasile riflette un inasprimento globale delle frontiere, mentre le principali economie – dagli Stati Uniti all’UE – rafforzano i controlli all’ingresso. Per le multinazionali canadesi il messaggio è chiaro: prevedere più tempo, mettere in conto possibili variazioni negli itinerari e informare accuratamente i viaggiatori sulle misure di sicurezza.
Fonte: Travel and Tour World

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