
Travel and Tour World ha riportato il 2 novembre che la scadenza del 26 dicembre 2025 fissata da Washington per la completa acquisizione biometrica in entrata e uscita ha spinto diversi partner asiatici, tra cui l’India, ad allineare le procedure. Secondo il piano, i viaggiatori in partenza o in arrivo dagli Stati Uniti dovranno sottoporsi obbligatoriamente a scansioni biometriche del volto e delle impronte digitali sia all’imbarco che allo sbarco.
L’India utilizza già varchi biometrici per alcune categorie di visitatori stranieri, ma fonti ufficiali hanno dichiarato alla testata che l’Ufficio Immigrazione sta aggiornando i sistemi di Delhi, Mumbai e Bengaluru per garantire uno scambio dati fluido con la US Customs and Border Protection. Anche le compagnie aeree dovranno trasmettere i manifesti passeggeri in tempo quasi reale, aggiungendo nuovi adempimenti pre-partenza.
La misura si integra con la spinta indiana verso processi senza carta: dal 1° ottobre i cittadini stranieri devono compilare una e-arrival card prima dell’atterraggio. Tuttavia, le compagnie avvertono che il lancio simultaneo di queste procedure potrebbe creare confusione tra i passeggeri su quale portale utilizzare. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero diffondere checklist chiare prima della partenza: il personale diretto negli USA deve completare le formalità ESTA o visto, caricare la e-arrival card indiana per il viaggio di ritorno e prepararsi alle scansioni biometriche in entrambe le direzioni.
Per i team di mobilità globale, la tendenza è chiara: le biometrie interoperabili stanno diventando il prezzo da pagare per viaggiare a livello internazionale. Le aziende potrebbero dover rivedere le politiche di conservazione dei dati e i contratti con i fornitori per garantire la conformità ai diversi regimi di privacy delle giurisdizioni coinvolte.
L’India utilizza già varchi biometrici per alcune categorie di visitatori stranieri, ma fonti ufficiali hanno dichiarato alla testata che l’Ufficio Immigrazione sta aggiornando i sistemi di Delhi, Mumbai e Bengaluru per garantire uno scambio dati fluido con la US Customs and Border Protection. Anche le compagnie aeree dovranno trasmettere i manifesti passeggeri in tempo quasi reale, aggiungendo nuovi adempimenti pre-partenza.
La misura si integra con la spinta indiana verso processi senza carta: dal 1° ottobre i cittadini stranieri devono compilare una e-arrival card prima dell’atterraggio. Tuttavia, le compagnie avvertono che il lancio simultaneo di queste procedure potrebbe creare confusione tra i passeggeri su quale portale utilizzare. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero diffondere checklist chiare prima della partenza: il personale diretto negli USA deve completare le formalità ESTA o visto, caricare la e-arrival card indiana per il viaggio di ritorno e prepararsi alle scansioni biometriche in entrambe le direzioni.
Per i team di mobilità globale, la tendenza è chiara: le biometrie interoperabili stanno diventando il prezzo da pagare per viaggiare a livello internazionale. Le aziende potrebbero dover rivedere le politiche di conservazione dei dati e i contratti con i fornitori per garantire la conformità ai diversi regimi di privacy delle giurisdizioni coinvolte.
Fonte: Travel and Tour World
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