
Le aziende australiane e i viaggiatori frequenti hanno ricevuto una notizia positiva il 4 novembre, quando il ministero degli Esteri cinese ha confermato che i cittadini di 45 paesi, tra cui l’Australia, potranno continuare a entrare senza visto per un periodo di 30 giorni fino al 31 dicembre 2026. Il programma, introdotto all’inizio del 2025 per rilanciare il turismo in entrata, sarebbe dovuto scadere a fine anno; la sua estensione biennale offre una rara certezza a lungo termine per viaggi d’affari, delegazioni fieristiche e team tecnici che pianificano progetti di più mesi.
Secondo l’accordo, gli australiani possono entrare in Cina per incontri di lavoro, turismo, visite familiari o transito senza documenti pre-approvati, a condizione che ogni soggiorno non superi i 30 giorni. Il ministero degli Esteri ha inoltre aggiunto la Svezia alla lista dei paesi ammessi, mentre Stati Uniti, Canada e Regno Unito restano esclusi. I dati cinesi mostrano che gli arrivi stranieri senza visto sono cresciuti di oltre il 30% nella prima metà del 2025, contribuendo a far ripartire la capacità delle compagnie aeree e a incrementare l’occupazione negli hotel.
I responsabili dei viaggi aziendali sottolineano che questa certezza faciliterà la definizione dei budget per il 2026 e la negoziazione delle tariffe su rotte chiave come Sydney–Shanghai e Melbourne–Shenzhen. Si prevede che i maggiori beneficiari saranno gli esportatori australiani di alimenti, vini e servizi educativi, settori che puntano molto sulle relazioni dirette. Anche gli operatori turistici si aspettano un aumento dell’interesse per itinerari a doppio centro che combinano la Cina con altre tappe del Nord-Est asiatico.
Consigli pratici: i viaggiatori devono comunque compilare la Dichiarazione Sanitaria online della Cina entro 24 ore dalla partenza e portare con sé la prova del viaggio di ritorno. Chi intende lavorare, studiare o soggiornare oltre i 30 giorni deve continuare a richiedere il visto appropriato.
Secondo l’accordo, gli australiani possono entrare in Cina per incontri di lavoro, turismo, visite familiari o transito senza documenti pre-approvati, a condizione che ogni soggiorno non superi i 30 giorni. Il ministero degli Esteri ha inoltre aggiunto la Svezia alla lista dei paesi ammessi, mentre Stati Uniti, Canada e Regno Unito restano esclusi. I dati cinesi mostrano che gli arrivi stranieri senza visto sono cresciuti di oltre il 30% nella prima metà del 2025, contribuendo a far ripartire la capacità delle compagnie aeree e a incrementare l’occupazione negli hotel.
I responsabili dei viaggi aziendali sottolineano che questa certezza faciliterà la definizione dei budget per il 2026 e la negoziazione delle tariffe su rotte chiave come Sydney–Shanghai e Melbourne–Shenzhen. Si prevede che i maggiori beneficiari saranno gli esportatori australiani di alimenti, vini e servizi educativi, settori che puntano molto sulle relazioni dirette. Anche gli operatori turistici si aspettano un aumento dell’interesse per itinerari a doppio centro che combinano la Cina con altre tappe del Nord-Est asiatico.
Consigli pratici: i viaggiatori devono comunque compilare la Dichiarazione Sanitaria online della Cina entro 24 ore dalla partenza e portare con sé la prova del viaggio di ritorno. Chi intende lavorare, studiare o soggiornare oltre i 30 giorni deve continuare a richiedere il visto appropriato.
Fonte: AAP / Seymour Telegraph
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