
La Riunione Annuale sulla Mobilità Lavorativa nel Pacifico 2025 (PLMAM) è iniziata a Honiara il 4 novembre, riunendo ministri del lavoro, agenzie di reclutamento e datori di lavoro autorizzati provenienti da Australia, Nuova Zelanda e nove paesi delle Isole del Pacifico per perfezionare i programmi regionali di mobilità dei lavoratori. Il governo delle Isole Salomone ha concesso un’esenzione automatica dal visto a tutti i partecipanti registrati, sottolineando l’impegno della regione per facilitare gli spostamenti transfrontalieri.
Il secondo giorno del forum sarà dedicato al programma Pacific Australia Labour Mobility (PALM), che consente alle imprese australiane di assumere lavoratori del Pacifico per un periodo fino a quattro anni. Le sessioni affronteranno i colli di bottiglia nel reclutamento, le tutele sociali e le vie per la residenza permanente, temi che sono diventati sempre più rilevanti con il superamento dei 40.000 lavoratori PALM nell’anno fiscale 2024-25.
Aziende agricole australiane, catene alberghiere e strutture per l’assistenza agli anziani — molte delle quali faticano a coprire i posti di lavoro regionali — hanno inviato team HR a Honiara per una preselezione dei candidati e per sollecitare tempi di elaborazione più rapidi. Anche i rappresentanti sindacali partecipano virtualmente per garantire che l’aumento delle assunzioni non comprometta gli standard lavorativi.
La riunione si concluderà il 6 novembre con un Dialogo sulla Mobilità Lavorativa, durante il quale si prevede l’approvazione di una tassa pilota per la formazione professionale, finanziata congiuntamente da datori di lavoro e governo australiano, volta a migliorare le qualifiche riconosciute sia in Australia che nei paesi di origine.
Indicazione pratica: i datori di lavoro autorizzati PALM dovranno prestare attenzione alle nuove linee guida sul reclutamento e alla probabile introduzione dell’obbligo di garantire un numero minimo di ore ai lavoratori stagionali.
Il secondo giorno del forum sarà dedicato al programma Pacific Australia Labour Mobility (PALM), che consente alle imprese australiane di assumere lavoratori del Pacifico per un periodo fino a quattro anni. Le sessioni affronteranno i colli di bottiglia nel reclutamento, le tutele sociali e le vie per la residenza permanente, temi che sono diventati sempre più rilevanti con il superamento dei 40.000 lavoratori PALM nell’anno fiscale 2024-25.
Aziende agricole australiane, catene alberghiere e strutture per l’assistenza agli anziani — molte delle quali faticano a coprire i posti di lavoro regionali — hanno inviato team HR a Honiara per una preselezione dei candidati e per sollecitare tempi di elaborazione più rapidi. Anche i rappresentanti sindacali partecipano virtualmente per garantire che l’aumento delle assunzioni non comprometta gli standard lavorativi.
La riunione si concluderà il 6 novembre con un Dialogo sulla Mobilità Lavorativa, durante il quale si prevede l’approvazione di una tassa pilota per la formazione professionale, finanziata congiuntamente da datori di lavoro e governo australiano, volta a migliorare le qualifiche riconosciute sia in Australia che nei paesi di origine.
Indicazione pratica: i datori di lavoro autorizzati PALM dovranno prestare attenzione alle nuove linee guida sul reclutamento e alla probabile introduzione dell’obbligo di garantire un numero minimo di ore ai lavoratori stagionali.
Fonte: PACER Plus Secretariat
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