
La Cina ha esteso fino al 31 dicembre 2026 il regime unilaterale di ingresso senza visto di 30 giorni per i titolari di passaporti ordinari francesi, offrendo così alle aziende e ai turisti francesi un orizzonte di pianificazione biennale. L’annuncio, fatto a Pechino il 5 novembre dal portavoce del Ministero degli Esteri Mao Ning, conferma la presenza della Francia nella lista di 44 paesi i cui cittadini possono entrare in Cina per affari, turismo, visite familiari, transito e altri scopi a breve termine senza dover ottenere un visto in anticipo.
Contesto. La Cina ha introdotto per la prima volta questa esenzione pilota per la Francia a dicembre 2023, per rilanciare i viaggi in entrata dopo la pandemia. Gli arrivi francesi sono aumentati significativamente nel 2024, pur rimanendo ancora il 35% sotto i livelli del 2019. Le compagnie aeree hanno ripristinato il 94% della capacità di posti sul mercato Francia-Cina, e Air France prevede di tornare a voli doppi giornalieri Parigi-Pechino nell’estate 2026. L’estensione dell’esenzione offre certezza a vettori, tour operator e aziende che stanno pianificando i budget di mobilità per l’anno fiscale 2026.
Implicazioni per il business. Le imprese francesi con attività in Cina — oltre 1.100 secondo la Camera di Commercio francese — non devono più riservare quote nei canali Talent Passport o visto d’affari M per visite brevi. I responsabili della mobilità possono così destinare i budget consolari a incarichi di lungo termine, mentre i dipendenti guadagnano flessibilità per partecipare a riunioni o audit dell’ultimo minuto. L’esenzione si integra inoltre con i nuovi varchi automatizzati per l’immigrazione in Cina, che accettano passaporti biometrici francesi e riducono i tempi di controllo all’arrivo a meno di tre minuti negli aeroporti principali.
Consigli pratici. I viaggiatori devono comunque portare con sé la prova di un viaggio di ritorno entro 30 giorni, dettagli sull’alloggio e un’assicurazione di viaggio. L’esenzione non può essere convertita in loco in permessi di lavoro o residenza; i soggiorni oltre il limite comportano multe di 500 ¥ al giorno. Chi viaggia frequentemente dovrebbe lasciare almeno un giorno di intervallo tra un soggiorno e l’altro, poiché le permanenze consecutive senza visto si considerano continuative.
Prospettive. Pechino ha indicato la possibilità di estendere l’esenzione ad altri paesi UE se la sperimentazione continuerà a favorire la spesa in entrata senza problemi di sicurezza. La Francia, da parte sua, dovrebbe mantenere la propria facilitazione senza visto per i funzionari cinesi che parteciperanno ai Giochi Olimpici Invernali Giovanili 2026 nelle Alpi, creando una maggiore simmetria nei regimi di viaggio bilaterali.
Contesto. La Cina ha introdotto per la prima volta questa esenzione pilota per la Francia a dicembre 2023, per rilanciare i viaggi in entrata dopo la pandemia. Gli arrivi francesi sono aumentati significativamente nel 2024, pur rimanendo ancora il 35% sotto i livelli del 2019. Le compagnie aeree hanno ripristinato il 94% della capacità di posti sul mercato Francia-Cina, e Air France prevede di tornare a voli doppi giornalieri Parigi-Pechino nell’estate 2026. L’estensione dell’esenzione offre certezza a vettori, tour operator e aziende che stanno pianificando i budget di mobilità per l’anno fiscale 2026.
Implicazioni per il business. Le imprese francesi con attività in Cina — oltre 1.100 secondo la Camera di Commercio francese — non devono più riservare quote nei canali Talent Passport o visto d’affari M per visite brevi. I responsabili della mobilità possono così destinare i budget consolari a incarichi di lungo termine, mentre i dipendenti guadagnano flessibilità per partecipare a riunioni o audit dell’ultimo minuto. L’esenzione si integra inoltre con i nuovi varchi automatizzati per l’immigrazione in Cina, che accettano passaporti biometrici francesi e riducono i tempi di controllo all’arrivo a meno di tre minuti negli aeroporti principali.
Consigli pratici. I viaggiatori devono comunque portare con sé la prova di un viaggio di ritorno entro 30 giorni, dettagli sull’alloggio e un’assicurazione di viaggio. L’esenzione non può essere convertita in loco in permessi di lavoro o residenza; i soggiorni oltre il limite comportano multe di 500 ¥ al giorno. Chi viaggia frequentemente dovrebbe lasciare almeno un giorno di intervallo tra un soggiorno e l’altro, poiché le permanenze consecutive senza visto si considerano continuative.
Prospettive. Pechino ha indicato la possibilità di estendere l’esenzione ad altri paesi UE se la sperimentazione continuerà a favorire la spesa in entrata senza problemi di sicurezza. La Francia, da parte sua, dovrebbe mantenere la propria facilitazione senza visto per i funzionari cinesi che parteciperanno ai Giochi Olimpici Invernali Giovanili 2026 nelle Alpi, creando una maggiore simmetria nei regimi di viaggio bilaterali.
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