
Durante un briefing coperto dal media regionale Our Today, il vicedirettore dell’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione, Liu Haitao, ha rivelato che nei primi sette mesi del 2025 ben 17,25 milioni di stranieri sono entrati in Cina, segnando un aumento del 129,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I movimenti transfrontalieri complessivi hanno raggiunto i 341 milioni, con un incremento del 62%.
Liu ha attribuito questa crescita alle misure iterative di esenzione dal visto e alla rapida ripresa delle rotte aeree internazionali. Ha sottolineato che fino a luglio sono stati rilasciati 846.000 “visti portuali” — visti all’arrivo per esigenze urgenti di lavoro o umanitarie — con un aumento del 183%, dimostrando una maggiore efficienza nel gestire viaggi improvvisi da parte degli agenti di frontiera.
L’Amministrazione prevede che nel 2025 la spesa dei visitatori stranieri supererà i 100 miliardi di RMB (14 miliardi di USD), con una spesa media giornaliera di quasi 3.500 RMB. I responsabili dei viaggi aziendali devono quindi aspettarsi una disponibilità più limitata di hotel e voli nei principali hub come Shanghai e Shenzhen durante i mesi delle fiere commerciali.
Liu ha anticipato ulteriori digitalizzazioni in arrivo, tra cui un sistema online per la compilazione della carta d’arrivo per stranieri (una delle 10 misure annunciate all’inizio della settimana) e l’ampliamento delle prove dei varchi elettronici per i titolari di passaporto dei paesi ASEAN. Entrambe le iniziative potrebbero ridurre i tempi di sdoganamento per i viaggiatori d’affari nel 2026.
I dati forniscono una prova concreta della normalizzazione dell’ambiente di mobilità in Cina, offrendo alle multinazionali un supporto quantitativo per giustificare la ripresa degli incontri in presenza e delle rotazioni lavorative.
Liu ha attribuito questa crescita alle misure iterative di esenzione dal visto e alla rapida ripresa delle rotte aeree internazionali. Ha sottolineato che fino a luglio sono stati rilasciati 846.000 “visti portuali” — visti all’arrivo per esigenze urgenti di lavoro o umanitarie — con un aumento del 183%, dimostrando una maggiore efficienza nel gestire viaggi improvvisi da parte degli agenti di frontiera.
L’Amministrazione prevede che nel 2025 la spesa dei visitatori stranieri supererà i 100 miliardi di RMB (14 miliardi di USD), con una spesa media giornaliera di quasi 3.500 RMB. I responsabili dei viaggi aziendali devono quindi aspettarsi una disponibilità più limitata di hotel e voli nei principali hub come Shanghai e Shenzhen durante i mesi delle fiere commerciali.
Liu ha anticipato ulteriori digitalizzazioni in arrivo, tra cui un sistema online per la compilazione della carta d’arrivo per stranieri (una delle 10 misure annunciate all’inizio della settimana) e l’ampliamento delle prove dei varchi elettronici per i titolari di passaporto dei paesi ASEAN. Entrambe le iniziative potrebbero ridurre i tempi di sdoganamento per i viaggiatori d’affari nel 2026.
I dati forniscono una prova concreta della normalizzazione dell’ambiente di mobilità in Cina, offrendo alle multinazionali un supporto quantitativo per giustificare la ripresa degli incontri in presenza e delle rotazioni lavorative.
Fonte: Our Today
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