
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri degli Emirati Arabi Uniti (GDRFA) ha introdotto in modo discreto controlli più rigorosi sui precedenti e la verifica dei documenti per i richiedenti il visto freelance di residenza verde quinquennale. Il Tenente Generale Mohammed Ahmed Al Marri, Direttore Generale della GDRFA a Dubai, ha dichiarato ai media locali che la misura segue “casi isolati di commercio illecito di visti”, in cui agenti terzi hanno tentato di vendere permessi sul mercato nero. Le verifiche aggiuntive includono il controllo incrociato delle licenze freelance con gli enti professionali, la richiesta di una prova di reddito annuo minimo di almeno 360.000 AED (circa 98.000 USD) per alcune categorie e colloqui a sorpresa per confermare che i richiedenti intendano realmente lavorare nella professione dichiarata.
Le autorità hanno sottolineato che il programma non è stato sospeso. I nuovi permessi continuano a essere rilasciati quotidianamente tramite il portale smart ICP e gli sportelli unici Tejarati nei centri di Al Manara, Al Twar e Deira a Dubai. Tuttavia, i tempi medi di elaborazione sono aumentati da 5-7 a 10-14 giorni lavorativi, causando ritardi per alcuni appaltatori internazionali che sperano di avviare progetti nel primo trimestre del 2026. I reclutatori segnalano che l’accumulo è più marcato nei settori del design, marketing e IT, dove la domanda di talenti flessibili è più alta.
Per le aziende, il cambiamento implica che i team HR devono prevedere tempi più lunghi prima che un freelance possa iniziare legalmente a lavorare in loco negli Emirati. I responsabili dei viaggi sono inoltre invitati a verificare che i collaboratori dispongano sia del permesso di ingresso sia del nuovo codice a barre di “verifica della licenza” sulla loro Emirates ID prima di prenotare i voli. In caso contrario, si rischiano multe fino a 50.000 AED per violazione, secondo le clausole anti-lavoro clandestino della legge sul lavoro, avvertono i consulenti.
Dal punto di vista politico, gli analisti interpretano il giro di vite come parte di una più ampia ricalibrazione del mercato del lavoro post-pandemia negli Emirati. Il governo vuole mantenere aperta la porta ai professionisti indipendenti altamente qualificati, assicurandosi però che il canale freelance non diventi una scappatoia per lavoratori a basso salario. Con oltre 100.000 visti di residenza verde emessi dal 2022, rafforzare ora i controlli potrebbe prevenire una crisi di conformità più grave in futuro, affermano gli osservatori di Oxford Economics Middle East.
Le autorità hanno sottolineato che il programma non è stato sospeso. I nuovi permessi continuano a essere rilasciati quotidianamente tramite il portale smart ICP e gli sportelli unici Tejarati nei centri di Al Manara, Al Twar e Deira a Dubai. Tuttavia, i tempi medi di elaborazione sono aumentati da 5-7 a 10-14 giorni lavorativi, causando ritardi per alcuni appaltatori internazionali che sperano di avviare progetti nel primo trimestre del 2026. I reclutatori segnalano che l’accumulo è più marcato nei settori del design, marketing e IT, dove la domanda di talenti flessibili è più alta.
Per le aziende, il cambiamento implica che i team HR devono prevedere tempi più lunghi prima che un freelance possa iniziare legalmente a lavorare in loco negli Emirati. I responsabili dei viaggi sono inoltre invitati a verificare che i collaboratori dispongano sia del permesso di ingresso sia del nuovo codice a barre di “verifica della licenza” sulla loro Emirates ID prima di prenotare i voli. In caso contrario, si rischiano multe fino a 50.000 AED per violazione, secondo le clausole anti-lavoro clandestino della legge sul lavoro, avvertono i consulenti.
Dal punto di vista politico, gli analisti interpretano il giro di vite come parte di una più ampia ricalibrazione del mercato del lavoro post-pandemia negli Emirati. Il governo vuole mantenere aperta la porta ai professionisti indipendenti altamente qualificati, assicurandosi però che il canale freelance non diventi una scappatoia per lavoratori a basso salario. Con oltre 100.000 visti di residenza verde emessi dal 2022, rafforzare ora i controlli potrebbe prevenire una crisi di conformità più grave in futuro, affermano gli osservatori di Oxford Economics Middle East.
Fonte: The Economic Times
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