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Gli Emirati Arabi Uniti inaspriscono le procedure per i visti freelance, ma confermano che il programma resta attivo

nov 10, 2025
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Gli Emirati Arabi Uniti inaspriscono le procedure per i visti freelance, ma confermano che il programma resta attivo
Gli Emirati Arabi Uniti hanno agito rapidamente per smentire una serie di voci circolate sui social media riguardo alla sospensione del popolare visto freelance o “Green Residency”. In un’intervista al quotidiano locale in lingua araba Emarat Al Youm, il Tenente Generale Mohammed Ahmed Al Marri, Direttore Generale della Direzione Generale per la Residenza e gli Stranieri di Dubai (GDRFA-Dubai), ha dichiarato che il rilascio del permesso quinquennale continua “regolarmente”, ma con un nuovo livello di controllo volto a prevenire abusi.

Il Green Residency è stato lanciato nel 2022 per offrire ai professionisti autonomi — da programmatori e creativi a traduttori e formatori — un percorso di residenza senza bisogno di un datore di lavoro. La domanda è cresciuta rapidamente con la diffusione del lavoro a distanza e su progetto nel Golfo. Secondo i dati governativi, più di 50.000 permessi sono stati rilasciati nell’anno fino a settembre 2025, attirando talenti da India, Regno Unito, Russia ed Egitto.

Gli Emirati Arabi Uniti inaspriscono le procedure per i visti freelance, ma confermano che il programma resta attivo


Le autorità riconoscono ora che la popolarità del visto ha favorito un mercato parallelo di “compravendita” illegale, con intermediari che chiedono migliaia di dirham a candidati disperati per contratti falsi o incarichi fantasma. La GDRFA ha già segnalato diversi casi alla procura. Secondo le nuove regole, ogni domanda sarà sottoposta a un controllo aggiuntivo che verificherà i progetti dichiarati, le prove di reddito (attualmente 360.000 AED negli ultimi due anni) e, dove previsto, la registrazione fiscale.

Per i veri freelance, le modifiche saranno quasi impercettibili. I tempi di elaborazione resteranno intorno ai cinque giorni lavorativi e i criteri di rinnovo non cambieranno. La novità riguarda la frequenza dei controlli post-rilascio: i titolari del visto potrebbero dover caricare fatture recenti o dimostrare l’attività con clienti attivi all’ingresso o all’uscita dal paese. In caso di mancata risposta, scatterà un periodo di grazia di 60 giorni per regolarizzare la posizione prima dell’applicazione di sanzioni.

I responsabili della mobilità aziendale vedono questo inasprimento come un segnale positivo. “I nostri clienti regionali vogliono la flessibilità di assumere collaboratori a Dubai, ma hanno anche bisogno di garanzie che il sistema non venga sfruttato,” afferma Samira Khan, responsabile immigrazione per il MENA in una delle Big Four. Consiglia alle aziende che lavorano con freelance negli Emirati di formalizzare i contratti, richiedere numeri di registrazione fiscale UAE e conservare copie digitali dei lavori consegnati per eventuali controlli a campione. Per chi valuta il Green Residency, gli esperti suggeriscono di preparare un portfolio chiaro, estratti conto bancari e lettere di referenza per evitare ritardi con il nuovo regime.
Fonte: The Times of India

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