
Il Ministero degli Esteri tedesco, il 10 novembre, ha emesso un «avviso di sicurezza urgente» invitando i cittadini a esercitare estrema cautela in Brasile, a causa dell’aumento della violenza urbana e delle proteste politiche. Sebbene questi avvisi non abbiano valore legale vincolante, le polizze assicurative tedesche e molte piattaforme aziendali di gestione del rischio di viaggio li considerano un segnale per intensificare le verifiche o addirittura sospendere i viaggi.
L’avviso segnala in particolare i quartieri Rocinha e Complexo da Maré di Rio de Janeiro come «zone off-limits» e riporta sparatorie legate a gang avvenute il 28 ottobre con numerosi feriti. Vengono inoltre menzionate recenti proteste a São Paulo e un aumento delle frodi informatiche ai danni di carte di credito straniere.
Per le multinazionali l’impatto è immediato: diverse aziende quotate al DAX hanno comunicato a Business Insider Africa di aver spostato gli incontri regionali previsti per la prossima settimana da Rio a modalità virtuale, mentre un fornitore del settore automotive ha rinviato un audit in stabilimento programmato per il 12 novembre. La società di gestione viaggi FCM ha registrato un aumento del 23% nelle cancellazioni di itinerari verso il Brasile poche ore dopo l’avviso.
Il Ministero del Turismo brasiliano ha minimizzato l’allarme, sottolineando che per la COP30 sono stati dispiegati 10.000 agenti federali aggiuntivi in tutto il Paese. Tuttavia, gli esperti legali in materia di dovere di cura avvertono che ignorare un avviso di un partner del G7 potrebbe esporre le aziende a contenziosi in caso di danni a dipendenti.
Tra le misure pratiche per i datori di lavoro si consiglia di far transitare il personale attraverso aeroporti con tempi di trasferimento più brevi verso gli hotel, prenotare strutture all’interno di corridoi sicuri consolidati e aggiornare le linee di emergenza includendo i numeri consolari tedeschi. Le compagnie assicurative raccomandano inoltre di verificare se le polizze escludano viaggi in aree soggette ad avvisi di livello 3 o superiore.
L’avviso segnala in particolare i quartieri Rocinha e Complexo da Maré di Rio de Janeiro come «zone off-limits» e riporta sparatorie legate a gang avvenute il 28 ottobre con numerosi feriti. Vengono inoltre menzionate recenti proteste a São Paulo e un aumento delle frodi informatiche ai danni di carte di credito straniere.
Per le multinazionali l’impatto è immediato: diverse aziende quotate al DAX hanno comunicato a Business Insider Africa di aver spostato gli incontri regionali previsti per la prossima settimana da Rio a modalità virtuale, mentre un fornitore del settore automotive ha rinviato un audit in stabilimento programmato per il 12 novembre. La società di gestione viaggi FCM ha registrato un aumento del 23% nelle cancellazioni di itinerari verso il Brasile poche ore dopo l’avviso.
Il Ministero del Turismo brasiliano ha minimizzato l’allarme, sottolineando che per la COP30 sono stati dispiegati 10.000 agenti federali aggiuntivi in tutto il Paese. Tuttavia, gli esperti legali in materia di dovere di cura avvertono che ignorare un avviso di un partner del G7 potrebbe esporre le aziende a contenziosi in caso di danni a dipendenti.
Tra le misure pratiche per i datori di lavoro si consiglia di far transitare il personale attraverso aeroporti con tempi di trasferimento più brevi verso gli hotel, prenotare strutture all’interno di corridoi sicuri consolidati e aggiornare le linee di emergenza includendo i numeri consolari tedeschi. Le compagnie assicurative raccomandano inoltre di verificare se le polizze escludano viaggi in aree soggette ad avvisi di livello 3 o superiore.
Fonte: Business Insider Africa
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