
In un aggiornamento serale del sito web datato 20 novembre, il Ministero del Turismo ha annunciato che il visto elettronico turistico (e-TV) di punta dell’India può ora essere rilasciato ai cittadini di 166 paesi, rispetto ai 156 di inizio anno. Sebbene la circolare completa sia ancora accessibile solo tramite JavaScript, i funzionari hanno confermato la novità agli enti commerciali, spiegando che le nuove inclusioni riguardano principalmente America Latina, Asia Centrale e Africa, con l’obiettivo di diversificare la domanda in entrata.
L’e-TV consente ai richiedenti di inviare dati biometrici e pagare le tariffe online prima del viaggio. I viaggiatori autorizzati ricevono un’autorizzazione elettronica che viene scannerizzata all’arrivo, riducendo i tempi di controllo negli aeroporti a circa tre minuti. Il programma è stato determinante per superare per la prima volta dopo la pandemia la soglia dei 10 milioni di turisti stranieri ed è un pilastro fondamentale per l’obiettivo dell’India di raggiungere 100 milioni di visitatori entro il 2030.
Praticamente, la nuova lista è importante per i team di progetto globali. Le multinazionali che reclutano talenti dai mercati emergenti — come ingegneri brasiliani, sviluppatori kenioti o ricercatori kazaki — possono ora inviare personale in India senza dover spedire i passaporti ai consolati. L’e-TV copre non solo il turismo, ma anche conferenze, visite d’affari di breve durata e viaggi medici, rappresentando un’opzione versatile per le aziende che organizzano formazione regionale nei centri indiani a costi contenuti.
I responsabili dei viaggi devono tenere presente che l’e-TV è ancora a ingresso singolo (30 o 90 giorni a seconda della nazionalità) e non prorogabile. Chi necessita di ingressi multipli deve continuare a richiedere il visto elettronico business standard, ma l’ampliamento della lista facilita l’ingresso iniziale e sottolinea la transizione dell’India verso un’immigrazione completamente digitale.
L’e-TV consente ai richiedenti di inviare dati biometrici e pagare le tariffe online prima del viaggio. I viaggiatori autorizzati ricevono un’autorizzazione elettronica che viene scannerizzata all’arrivo, riducendo i tempi di controllo negli aeroporti a circa tre minuti. Il programma è stato determinante per superare per la prima volta dopo la pandemia la soglia dei 10 milioni di turisti stranieri ed è un pilastro fondamentale per l’obiettivo dell’India di raggiungere 100 milioni di visitatori entro il 2030.
Praticamente, la nuova lista è importante per i team di progetto globali. Le multinazionali che reclutano talenti dai mercati emergenti — come ingegneri brasiliani, sviluppatori kenioti o ricercatori kazaki — possono ora inviare personale in India senza dover spedire i passaporti ai consolati. L’e-TV copre non solo il turismo, ma anche conferenze, visite d’affari di breve durata e viaggi medici, rappresentando un’opzione versatile per le aziende che organizzano formazione regionale nei centri indiani a costi contenuti.
I responsabili dei viaggi devono tenere presente che l’e-TV è ancora a ingresso singolo (30 o 90 giorni a seconda della nazionalità) e non prorogabile. Chi necessita di ingressi multipli deve continuare a richiedere il visto elettronico business standard, ma l’ampliamento della lista facilita l’ingresso iniziale e sottolinea la transizione dell’India verso un’immigrazione completamente digitale.
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