
Affari Globali Canada ha aggiornato il 21 novembre 2025 i suoi avvisi di viaggio per l’Europa, inserendo la Francia nella lista delle destinazioni dove i visitatori potrebbero affrontare “lunghe attese per il visto, aumento delle frodi e disagi legati agli scioperi”. L’avviso, rivolto principalmente ai cittadini canadesi ma seguito con attenzione anche dal settore dei viaggi d’affari, evidenzia un crescente numero di lamentele riguardo ai ritardi nell’ottenimento dei permessi Schengen per soggiorni prolungati e lavoro presso i consolati francesi.
Secondo l’avviso, alcuni richiedenti attendono fino a otto settimane per ottenere un appuntamento, un effetto collaterale della carenza di personale e dell’aumento stagionale legato a eventi parigini come la Fashion Week e i preparativi per le Olimpiadi Invernali 2026 a Milano-Cortina, che stanno già incrementando i flussi di viaggio intra-UE. Il bollettino segnala inoltre truffe sofisticate rivolte ai turisti, dai biglietti falsi per eventi alle frodi sugli affitti, e ricorda che i borseggi restano frequenti nei principali centri francesi.
Per le multinazionali, le indicazioni canadesi sottolineano una tendenza più ampia: i cittadini non UE che si trasferiscono in Francia devono prevedere tempi più lunghi e potrebbero dover sostenere costi aggiuntivi per procedure accelerate o assistenza legale. I responsabili della mobilità dovrebbero rivedere i tempi delle assegnazioni, assicurarsi che i dipendenti utilizzino i portali ufficiali France-Visas e includere sessioni anti-frode nella formazione pre-partenza.
Le autorità turistiche francesi hanno minimizzato l’allarme, sottolineando i numeri record di arrivi nel 2025 e ricordando che progetti di digitalizzazione a livello Schengen, come il sistema Entry/Exit, semplificheranno in futuro le formalità di frontiera. Tuttavia, i fornitori di servizi per la gestione del rischio prevedono che le assicurazioni adegueranno i premi per i sinistri legati a furti di viaggiatori d’affari a Parigi, Marsiglia e Lione.
Poiché gli avvisi canadesi influenzano molti programmi multinazionali di duty of care, l’aggiornamento potrebbe innescare revisioni automatiche dei livelli di rischio e delle approvazioni degli itinerari per i dipendenti di aziende canadesi operanti in Francia. I team HR dovrebbero verificare se le loro politiche di sicurezza aziendale fanno riferimento alle soglie del Governo canadese e aggiornare di conseguenza le checklist.
Secondo l’avviso, alcuni richiedenti attendono fino a otto settimane per ottenere un appuntamento, un effetto collaterale della carenza di personale e dell’aumento stagionale legato a eventi parigini come la Fashion Week e i preparativi per le Olimpiadi Invernali 2026 a Milano-Cortina, che stanno già incrementando i flussi di viaggio intra-UE. Il bollettino segnala inoltre truffe sofisticate rivolte ai turisti, dai biglietti falsi per eventi alle frodi sugli affitti, e ricorda che i borseggi restano frequenti nei principali centri francesi.
Per le multinazionali, le indicazioni canadesi sottolineano una tendenza più ampia: i cittadini non UE che si trasferiscono in Francia devono prevedere tempi più lunghi e potrebbero dover sostenere costi aggiuntivi per procedure accelerate o assistenza legale. I responsabili della mobilità dovrebbero rivedere i tempi delle assegnazioni, assicurarsi che i dipendenti utilizzino i portali ufficiali France-Visas e includere sessioni anti-frode nella formazione pre-partenza.
Le autorità turistiche francesi hanno minimizzato l’allarme, sottolineando i numeri record di arrivi nel 2025 e ricordando che progetti di digitalizzazione a livello Schengen, come il sistema Entry/Exit, semplificheranno in futuro le formalità di frontiera. Tuttavia, i fornitori di servizi per la gestione del rischio prevedono che le assicurazioni adegueranno i premi per i sinistri legati a furti di viaggiatori d’affari a Parigi, Marsiglia e Lione.
Poiché gli avvisi canadesi influenzano molti programmi multinazionali di duty of care, l’aggiornamento potrebbe innescare revisioni automatiche dei livelli di rischio e delle approvazioni degli itinerari per i dipendenti di aziende canadesi operanti in Francia. I team HR dovrebbero verificare se le loro politiche di sicurezza aziendale fanno riferimento alle soglie del Governo canadese e aggiornare di conseguenza le checklist.
Fonte: Travel and Tour World
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