1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Francia
  4. /
  5. I legislatori francesi respingono la proposta di sovrattassa sui visti turistici durante il dibattito sul bilancio 2026

I legislatori francesi respingono la proposta di sovrattassa sui visti turistici durante il dibattito sul bilancio 2026

nov 21, 2025
·
I legislatori francesi respingono la proposta di sovrattassa sui visti turistici durante il dibattito sul bilancio 2026
In una seduta notturna del 20 novembre 2025, l'Assemblea Nazionale ha respinto due emendamenti di grande rilievo che avrebbero introdotto un supplemento sulle visti Schengen di breve durata (tipo C) rilasciati dalla Francia. Il primo testo, presentato dal deputato del Rassemblement National Sébastien Chenu, proponeva di imporre una tassa non specificata a tutti i turisti stranieri per finanziare il potenziamento della sicurezza alle frontiere. Un secondo emendamento, quasi identico, a firma dei deputati centristi Mickaël Cosson e Christophe Blanchet, sosteneva la necessità di reciprocità, sottolineando che “i turisti francesi già pagano tariffe simili all’ESTA quando visitano gli Stati Uniti”.

Durante il dibattito, il relatore della Commissione Finanze Philippe Juvin ha ricordato ai colleghi che la Francia già incassa la tariffa armonizzata di 90 euro per il visto Schengen, avvertendo che un aumento unilaterale spingerebbe semplicemente i visitatori verso altre destinazioni concorrenti all’interno dell’area Schengen. Il sottosegretario al Pubblico Impiego David Amiel ha aggiunto che il governo ha appena aumentato le tasse sui biglietti aerei e non può allo stesso tempo sostenere un’ulteriore imposta sui turisti in arrivo senza danneggiare l’economia turistica nazionale, che vale 58 miliardi di euro.

I legislatori francesi respingono la proposta di sovrattassa sui visti turistici durante il dibattito sul bilancio 2026


Entrambi gli emendamenti sono stati sottoposti a voto pubblico: il primo è stato bocciato con 154 voti contrari e 78 favorevoli; il secondo con 147 contrari e 84 favorevoli. I partiti di opposizione si sono divisi secondo linee prevedibili, con il Rassemblement National e alcuni Verdi a favore, mentre Renaissance, Horizons e i Socialisti si sono opposti.

Per le multinazionali che spostano personale in Francia con visti Schengen, il voto elimina l’incertezza a breve termine sui costi di domanda per il 2026. Tuttavia, i responsabili della mobilità segnalano che la pressione politica di far “pagare il giusto” agli stranieri difficilmente si attenuerà prima delle elezioni presidenziali del 2027. Le aziende dovrebbero quindi prevedere possibili modifiche alle tariffe nel prossimo disegno di legge finanziaria e monitorare esperimenti regionali come la “tassa per notte di soggiorno” attualmente in fase pilota sulla Costa Azzurra.

Praticamente, i consolati che rilasciano i visti e i fornitori esterni di servizi (TLScontact, VFS Global) continueranno a riscuotere la tariffa standard Schengen. I datori di lavoro che sponsorizzano richiedenti visti per affari possono quindi preparare la documentazione e fissare appuntamenti senza dover considerare alcun nuovo balzello fiscale per il 2026—almeno per ora.
Fonte: Assemblée nationale – Compte rendu intégral

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×