
Le ambasciate e i consolati indiani hanno silenziosamente ripreso a rilasciare visti turistici ai cittadini cinesi in tutto il mondo, secondo quanto riportato dai media cinesi il 23 novembre. Questa misura amplia il progetto pilota avviato a luglio, limitato a Pechino, Shanghai e Guangzhou, e segue la ripresa, il 26 ottobre, dei voli diretti tra Guangzhou e Delhi dopo una pausa di cinque anni.
Gli osservatori diplomatici interpretano la decisione come un segnale calibrato che i due giganti asiatici intendono normalizzare i rapporti tra le persone, nonostante la controversia irrisolta sul confine. Gli operatori turistici di entrambi i paesi hanno accolto con favore l’annuncio, sottolineando che la Cina era il settimo mercato di origine per l’India prima del Covid, ma ha rallentato nella ripresa a causa delle restrizioni sui visti e dell’assenza di voli diretti. CYTS Tours, una delle principali agenzie della Cina continentale, ha dichiarato a Global Times che le prenotazioni per il turismo medico e i circuiti spirituali stanno già aumentando.
Per le imprese indiane, un accesso più facile per i visitatori cinesi potrebbe rilanciare le visite ai fornitori bloccate, le trattative per joint venture e il traffico fieristico, settori che negli ultimi tre anni si sono spostati su formati virtuali a causa delle interruzioni nei viaggi. Gli hotel di Gurugram, Bengaluru e Hyderabad, dove le aziende cinesi del settore tecnologico ed elettronico hanno uffici di progetto, prevedono un graduale aumento dell’occupazione.
Tuttavia, gli agenti di viaggio avvertono che la procedura cartacea per la richiesta del visto e i controlli di sicurezza in India restano più lunghi rispetto ad altre destinazioni concorrenti. Gli operatori chiedono l’introduzione di una categoria di e-Visa per i cittadini cinesi e un supporto in lingua mandarino ai banchi dell’immigrazione, per tradurre l’intenzione in arrivi concreti.
Le aziende che ospitano controparti cinesi dovrebbero monitorare la disponibilità degli appuntamenti presso i consolati e considerare i tempi di spedizione per i visti timbrati, fino a quando non saranno disponibili opzioni elettroniche. Devono inoltre rispettare le regole indiane relative alla scheda di arrivo elettronica e alla segnalazione FRRO introdotte in autunno.
Gli osservatori diplomatici interpretano la decisione come un segnale calibrato che i due giganti asiatici intendono normalizzare i rapporti tra le persone, nonostante la controversia irrisolta sul confine. Gli operatori turistici di entrambi i paesi hanno accolto con favore l’annuncio, sottolineando che la Cina era il settimo mercato di origine per l’India prima del Covid, ma ha rallentato nella ripresa a causa delle restrizioni sui visti e dell’assenza di voli diretti. CYTS Tours, una delle principali agenzie della Cina continentale, ha dichiarato a Global Times che le prenotazioni per il turismo medico e i circuiti spirituali stanno già aumentando.
Per le imprese indiane, un accesso più facile per i visitatori cinesi potrebbe rilanciare le visite ai fornitori bloccate, le trattative per joint venture e il traffico fieristico, settori che negli ultimi tre anni si sono spostati su formati virtuali a causa delle interruzioni nei viaggi. Gli hotel di Gurugram, Bengaluru e Hyderabad, dove le aziende cinesi del settore tecnologico ed elettronico hanno uffici di progetto, prevedono un graduale aumento dell’occupazione.
Tuttavia, gli agenti di viaggio avvertono che la procedura cartacea per la richiesta del visto e i controlli di sicurezza in India restano più lunghi rispetto ad altre destinazioni concorrenti. Gli operatori chiedono l’introduzione di una categoria di e-Visa per i cittadini cinesi e un supporto in lingua mandarino ai banchi dell’immigrazione, per tradurre l’intenzione in arrivi concreti.
Le aziende che ospitano controparti cinesi dovrebbero monitorare la disponibilità degli appuntamenti presso i consolati e considerare i tempi di spedizione per i visti timbrati, fino a quando non saranno disponibili opzioni elettroniche. Devono inoltre rispettare le regole indiane relative alla scheda di arrivo elettronica e alla segnalazione FRRO introdotte in autunno.
Fonte: Global Times
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