
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina (NIA) ha silenziosamente attivato una nuova **Carta di Arrivo** elettronica che sostituisce il vecchio modulo cartaceo che la maggior parte dei passeggeri stranieri doveva ancora compilare a bordo o al banco immigrazione. Dal 20 novembre, la carta può essere compilata tramite un portale web multilingue, un mini-programma su WeChat, Alipay o un codice QR mostrato dalle compagnie aeree. Gli ufficiali di frontiera di Shanghai Hongqiao, sito pilota, hanno dichiarato il 28 novembre che oltre il 60% dei passeggeri in arrivo utilizza già il sistema, riducendo i tempi di elaborazione per grandi gruppi turistici da una media di 45 minuti a meno di 20. L’Orchestra Santa Cecilia italiana ha sdoganato 130 musicisti in 20 minuti, grazie alla compilazione elettronica pre-partenza e al supporto linguistico in loco.
La e-Carta di Arrivo è una delle dieci misure di “sviluppo di alta qualità” lanciate dalla NIA questo mese per semplificare i viaggi transfrontalieri. Sette categorie di viaggiatori – tra cui passeggeri in transito diretto entro 24 ore, crocieristi e titolari di permesso di soggiorno permanente cinese – restano esentate. Tutti gli altri ricevono un codice QR di conferma che viene scansionato insieme al passaporto.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la novità elimina il problema di dover raccogliere ricevute cartacee e consente ai team di compliance di monitorare in tempo reale le compilazioni di più gruppi di dipendenti. I dipartimenti HR sono invitati a diffondere il link di registrazione e a raccomandare ai viaggiatori di inviare il modulo almeno 24 ore prima della partenza per evitare problemi con il Wi-Fi a bordo.
I fornitori di tecnologie per il controllo alle frontiere vedono questa mossa come parte di un più ampio spostamento asiatico verso processi contactless, in linea con il Digital SGAC di Singapore e la carta di arrivo elettronica della Corea. Gli aeroporti di Pechino Daxing e Guangzhou Baiyun sono i prossimi a implementare il sistema, seguiti dai principali valichi terrestri di Guangdong e Yunnan in vista del picco del Capodanno Lunare. Le compagnie aeree aggiorneranno le checklist pre-partenza nelle prossime settimane, mentre gli hotel sono stati invitati ad accettare il QR digitale come prova di ingresso legale.
Con l’era della carta praticamente conclusa, la Cina si unisce al crescente gruppo di economie che puntano sui controlli digitali alle frontiere per gestire l’aumento della domanda di viaggi senza dover aggiungere nuovi sportelli o agenti di immigrazione negli aeroporti.
La e-Carta di Arrivo è una delle dieci misure di “sviluppo di alta qualità” lanciate dalla NIA questo mese per semplificare i viaggi transfrontalieri. Sette categorie di viaggiatori – tra cui passeggeri in transito diretto entro 24 ore, crocieristi e titolari di permesso di soggiorno permanente cinese – restano esentate. Tutti gli altri ricevono un codice QR di conferma che viene scansionato insieme al passaporto.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la novità elimina il problema di dover raccogliere ricevute cartacee e consente ai team di compliance di monitorare in tempo reale le compilazioni di più gruppi di dipendenti. I dipartimenti HR sono invitati a diffondere il link di registrazione e a raccomandare ai viaggiatori di inviare il modulo almeno 24 ore prima della partenza per evitare problemi con il Wi-Fi a bordo.
I fornitori di tecnologie per il controllo alle frontiere vedono questa mossa come parte di un più ampio spostamento asiatico verso processi contactless, in linea con il Digital SGAC di Singapore e la carta di arrivo elettronica della Corea. Gli aeroporti di Pechino Daxing e Guangzhou Baiyun sono i prossimi a implementare il sistema, seguiti dai principali valichi terrestri di Guangdong e Yunnan in vista del picco del Capodanno Lunare. Le compagnie aeree aggiorneranno le checklist pre-partenza nelle prossime settimane, mentre gli hotel sono stati invitati ad accettare il QR digitale come prova di ingresso legale.
Con l’era della carta praticamente conclusa, la Cina si unisce al crescente gruppo di economie che puntano sui controlli digitali alle frontiere per gestire l’aumento della domanda di viaggi senza dover aggiungere nuovi sportelli o agenti di immigrazione negli aeroporti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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