
Il 3 dicembre 2025 il Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti ha pubblicato il Decreto-Legge Federale n. 16 del 2025, che aggiorna la normativa originale sull’IVA del 2017, con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026. Sebbene l’IVA sia una misura fiscale, le novità avranno ripercussioni anche sulla mobilità dei lavoratori distaccati negli Emirati o per il rimborso delle spese di viaggio.
Le principali modifiche includono un meccanismo semplificato per il rimborso dell’IVA alle imprese non residenti, l’eliminazione della soglia di 10.000 dirham per la detrazione dell’IVA sugli alloggi e regole più chiare sull’applicazione dell’aliquota zero per l’“esportazione di servizi” quando il beneficiario si trova al di fuori del GCC. La legge introduce inoltre sanzioni per la registrazione tardiva e una finestra per la dichiarazione volontaria, utile per le nuove società in zone franche che hanno perso le scadenze precedenti.
Per i lavoratori espatriati, il cambiamento più evidente riguarderà le politiche aziendali sulle spese: le fatture alberghiere inferiori a 3.000 dirham potranno ora essere rimborsate senza necessità di approvazione preventiva da parte dell’autorità fiscale, facilitando la gestione della liquidità per i frequenti viaggi brevi tra Dubai e Abu Dhabi. I pacchetti di trasferimento che includono indennità per l’alloggio dovranno essere rivisti, poiché la più ampia possibilità di recupero dell’IVA potrebbe ridurre i costi netti per i datori di lavoro.
Consulenti fiscali e dell’immigrazione sottolineano l’importanza di un coordinamento trasversale: la mancata corrispondenza tra gli indirizzi di registrazione IVA e i nuovi canali elettronici per i visti di residenza potrebbe causare discrepanze nei sistemi e sanzioni. Si raccomandano sessioni di formazione per i team HR, finanziari e di mobilità prima della fine dell’anno.
Il Ministero pubblicherà i regolamenti esecutivi entro fine mese; le aziende hanno tempo fino al 31 dicembre per aggiornare i sistemi contabili e i manuali dei dipendenti.
Le principali modifiche includono un meccanismo semplificato per il rimborso dell’IVA alle imprese non residenti, l’eliminazione della soglia di 10.000 dirham per la detrazione dell’IVA sugli alloggi e regole più chiare sull’applicazione dell’aliquota zero per l’“esportazione di servizi” quando il beneficiario si trova al di fuori del GCC. La legge introduce inoltre sanzioni per la registrazione tardiva e una finestra per la dichiarazione volontaria, utile per le nuove società in zone franche che hanno perso le scadenze precedenti.
Per i lavoratori espatriati, il cambiamento più evidente riguarderà le politiche aziendali sulle spese: le fatture alberghiere inferiori a 3.000 dirham potranno ora essere rimborsate senza necessità di approvazione preventiva da parte dell’autorità fiscale, facilitando la gestione della liquidità per i frequenti viaggi brevi tra Dubai e Abu Dhabi. I pacchetti di trasferimento che includono indennità per l’alloggio dovranno essere rivisti, poiché la più ampia possibilità di recupero dell’IVA potrebbe ridurre i costi netti per i datori di lavoro.
Consulenti fiscali e dell’immigrazione sottolineano l’importanza di un coordinamento trasversale: la mancata corrispondenza tra gli indirizzi di registrazione IVA e i nuovi canali elettronici per i visti di residenza potrebbe causare discrepanze nei sistemi e sanzioni. Si raccomandano sessioni di formazione per i team HR, finanziari e di mobilità prima della fine dell’anno.
Il Ministero pubblicherà i regolamenti esecutivi entro fine mese; le aziende hanno tempo fino al 31 dicembre per aggiornare i sistemi contabili e i manuali dei dipendenti.
Fonte: Khaleej Times
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