
L’India ha compiuto il suo passo più ambizioso verso un ingresso senza attriti, estendendo la piattaforma e-Tourist Visa (e-TV) a ulteriori 166 paesi, portando il totale a 211 nazioni ammesse. Annunciata il 2 dicembre e pubblicata il 3 dicembre, questa iniziativa è al centro della roadmap governativa “Visit India 2030”, che punta ad attrarre 25 milioni di visitatori stranieri entro cinque anni. I viaggiatori provenienti da mercati come Francia, Germania, Corea del Sud, Brasile e diverse nazioni africane possono ora caricare i documenti, pagare le tariffe e ricevere l’autorizzazione elettronica di viaggio in poche ore anziché settimane.
I team di mobilità aziendale accoglieranno con favore la parallela liberalizzazione della sotto-categoria e-Business Visa, che consente ingressi multipli e soggiorni fino a 180 giorni. Questa modifica elimina un ostacolo chiave per i viaggi last-minute a conferenze, audit e avvii di progetti, soprattutto in hub tecnologici come Bengaluru e Hyderabad. Le compagnie aeree sono state incaricate di integrare la lista ampliata delle nazionalità nei loro sistemi PNR entro metà dicembre per evitare errori al check-in.
Le autorità sottolineano che i filtri di sicurezza restano invariati: informazioni anticipate sui passeggeri, controlli su liste di vigilanza e acquisizione biometrica all’arrivo rimangono in vigore. Le tariffe per il visto varieranno ancora in base alla stagione e alla reciprocità (da 10 a 80 dollari USA). Il Ministero del Turismo prevede campagne di marketing congiunte con OTA e operatori MICE per promuovere itinerari “e-TV-ready” in vista della stagione dei budget 2026.
I grandi gruppi dell’ospitalità come IHCL e Marriott hanno già lanciato sconti legati alla prova di approvazione e-TV, segnalando fiducia che regole di ingresso più semplici aumenteranno l’occupazione e la spesa in food & beverage. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare immediatamente i dashboard interni e informare i dipendenti che per la maggior parte dei soggiorni brevi non è più necessario il visto adesivo.
I team di mobilità aziendale accoglieranno con favore la parallela liberalizzazione della sotto-categoria e-Business Visa, che consente ingressi multipli e soggiorni fino a 180 giorni. Questa modifica elimina un ostacolo chiave per i viaggi last-minute a conferenze, audit e avvii di progetti, soprattutto in hub tecnologici come Bengaluru e Hyderabad. Le compagnie aeree sono state incaricate di integrare la lista ampliata delle nazionalità nei loro sistemi PNR entro metà dicembre per evitare errori al check-in.
Le autorità sottolineano che i filtri di sicurezza restano invariati: informazioni anticipate sui passeggeri, controlli su liste di vigilanza e acquisizione biometrica all’arrivo rimangono in vigore. Le tariffe per il visto varieranno ancora in base alla stagione e alla reciprocità (da 10 a 80 dollari USA). Il Ministero del Turismo prevede campagne di marketing congiunte con OTA e operatori MICE per promuovere itinerari “e-TV-ready” in vista della stagione dei budget 2026.
I grandi gruppi dell’ospitalità come IHCL e Marriott hanno già lanciato sconti legati alla prova di approvazione e-TV, segnalando fiducia che regole di ingresso più semplici aumenteranno l’occupazione e la spesa in food & beverage. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare immediatamente i dashboard interni e informare i dipendenti che per la maggior parte dei soggiorni brevi non è più necessario il visto adesivo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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