
In un’importante iniziativa per rilanciare il turismo inbound, il Ministero del Turismo ha annunciato il 2 dicembre 2025 che il visto elettronico turistico (e-TV) dell’India è ora disponibile per i cittadini di ulteriori 166 paesi, portando il totale a 211 nazioni ammesse. Questa mossa amplia notevolmente il canale digitale del visto all’arrivo, che inizialmente nel 2014 era riservato a 45 paesi e sospeso durante la pandemia.
Secondo i funzionari, l’espansione fa parte del piano governativo ‘Visit India 2030’, che punta a raggiungere 25 milioni di turisti stranieri all’anno entro cinque anni. Consentendo ai richiedenti di completare l’intera procedura online — caricando documenti, pagando le tariffe e ricevendo un’autorizzazione elettronica di viaggio da scansionare ai controlli di frontiera — le autorità sperano di ridurre i tempi di elaborazione da settimane a poche ore, eliminando la burocrazia gestita da intermediari. La nuova lista include mercati chiave come Francia, Germania, Corea del Sud, Brasile e diversi stati africani che prima necessitavano di un visto tradizionale.
Per i viaggiatori d’affari, il regime liberalizzato prevede la sottocategoria e-Business Visa, che consente soggiorni fino a 180 giorni con ingressi multipli per incontri, lavori tecnici e fiere commerciali. I responsabili della mobilità aziendale devono aggiornare immediatamente i sistemi di gestione viaggi, poiché i dipendenti dei paesi appena aggiunti possono ora entrare in India con breve preavviso senza recarsi in consolato. Le compagnie aeree sono state invitate a integrare le nuove opzioni di nazionalità nei loro sistemi API/PNR entro metà dicembre per ridurre gli errori al check-in.
Il ministero ha precisato che i consueti controlli di sicurezza — informazioni avanzate sui passeggeri, screening delle liste di controllo e acquisizione biometrica all’arrivo — rimangono invariati. Le tariffe per il visto continueranno a variare dinamicamente in base alla stagione e alla reciprocità, oscillando tra 10 e 80 dollari USA. Il governo lancerà campagne congiunte con OTA e operatori MICE per promuovere itinerari ‘e-TV-ready’ in vista della stagione dei budget 2026.
I consulenti di viaggio prevedono benefici immediati per i poli congressuali indiani come Bengaluru, Hyderabad e la NCR, dove grandi conferenze tecnologiche spesso perdono partecipanti a causa dei ritardi nei visti. Gruppi alberghieri come IHCL e Marriott India hanno già lanciato pacchetti scontati legati alla prova di approvazione e-TV, segnalando fiducia che il processo di ingresso semplificato si tradurrà in maggiori tassi di occupazione e spese in ristorazione.
Secondo i funzionari, l’espansione fa parte del piano governativo ‘Visit India 2030’, che punta a raggiungere 25 milioni di turisti stranieri all’anno entro cinque anni. Consentendo ai richiedenti di completare l’intera procedura online — caricando documenti, pagando le tariffe e ricevendo un’autorizzazione elettronica di viaggio da scansionare ai controlli di frontiera — le autorità sperano di ridurre i tempi di elaborazione da settimane a poche ore, eliminando la burocrazia gestita da intermediari. La nuova lista include mercati chiave come Francia, Germania, Corea del Sud, Brasile e diversi stati africani che prima necessitavano di un visto tradizionale.
Per i viaggiatori d’affari, il regime liberalizzato prevede la sottocategoria e-Business Visa, che consente soggiorni fino a 180 giorni con ingressi multipli per incontri, lavori tecnici e fiere commerciali. I responsabili della mobilità aziendale devono aggiornare immediatamente i sistemi di gestione viaggi, poiché i dipendenti dei paesi appena aggiunti possono ora entrare in India con breve preavviso senza recarsi in consolato. Le compagnie aeree sono state invitate a integrare le nuove opzioni di nazionalità nei loro sistemi API/PNR entro metà dicembre per ridurre gli errori al check-in.
Il ministero ha precisato che i consueti controlli di sicurezza — informazioni avanzate sui passeggeri, screening delle liste di controllo e acquisizione biometrica all’arrivo — rimangono invariati. Le tariffe per il visto continueranno a variare dinamicamente in base alla stagione e alla reciprocità, oscillando tra 10 e 80 dollari USA. Il governo lancerà campagne congiunte con OTA e operatori MICE per promuovere itinerari ‘e-TV-ready’ in vista della stagione dei budget 2026.
I consulenti di viaggio prevedono benefici immediati per i poli congressuali indiani come Bengaluru, Hyderabad e la NCR, dove grandi conferenze tecnologiche spesso perdono partecipanti a causa dei ritardi nei visti. Gruppi alberghieri come IHCL e Marriott India hanno già lanciato pacchetti scontati legati alla prova di approvazione e-TV, segnalando fiducia che il processo di ingresso semplificato si tradurrà in maggiori tassi di occupazione e spese in ristorazione.
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