
Un decreto pubblicato sul Journal Officiel francese il 4 dicembre aumenta discretamente gli incentivi finanziari offerti a certi migranti irregolari che accettano il rimpatrio volontario. L’arrêté del 27 novembre 2025, ora in vigore, triplica l’importo massimo dell’“allocation forfaitaire” a 2.200 euro – o 3.500 euro se si applica una tariffa più alta – per gli adulti appartenenti alle nazionalità più rappresentate tra i migranti che raggiungono il Regno Unito dopo un attraversamento illegale della Manica, ma che successivamente ricevono l’ordine di lasciare il territorio francese.
Gestito dall’Office Français de l’Immigration et de l’Intégration (OFII), il programma di rimpatrio volontario prevede normalmente un supporto a tappe che copre i costi di viaggio, un’indennità di base in denaro e, in alcuni casi, assistenza per il reinserimento. Incrementando la componente in denaro per questa specifica categoria, il ministero dell’Interno punta a rendere l’offerta più allettante rispetto ai tentativi di transito irregolare, alleggerendo così la pressione sulle regioni di confine del nord della Francia.
Il tetto più alto si applica anche agli stranieri readmessi in Francia secondo l’accordo bilaterale sulla prevenzione degli “attraversamenti pericolosi” ratificato nell’agosto 2025. I datori di lavoro dovrebbero notare che i soggetti il cui status decade e che optano per la partenza volontaria possono ora ricevere un sostegno finanziario maggiore, facilitando potenzialmente la logistica del rimpatrio.
Dal punto di vista politico, la misura riflette la doppia strategia della Francia: un’applicazione più rigorosa – con maggiori pattugliamenti di confine e ordini di allontanamento accelerati – e un ampliamento degli incentivi al rimpatrio volontario, posizionando i programmi OFII come un’uscita umanitaria in un contesto sempre più restrittivo. I consulenti per la mobilità che assistono trasferimenti a rischio dovrebbero aggiornare i materiali informativi per riflettere i nuovi importi.
Gestito dall’Office Français de l’Immigration et de l’Intégration (OFII), il programma di rimpatrio volontario prevede normalmente un supporto a tappe che copre i costi di viaggio, un’indennità di base in denaro e, in alcuni casi, assistenza per il reinserimento. Incrementando la componente in denaro per questa specifica categoria, il ministero dell’Interno punta a rendere l’offerta più allettante rispetto ai tentativi di transito irregolare, alleggerendo così la pressione sulle regioni di confine del nord della Francia.
Il tetto più alto si applica anche agli stranieri readmessi in Francia secondo l’accordo bilaterale sulla prevenzione degli “attraversamenti pericolosi” ratificato nell’agosto 2025. I datori di lavoro dovrebbero notare che i soggetti il cui status decade e che optano per la partenza volontaria possono ora ricevere un sostegno finanziario maggiore, facilitando potenzialmente la logistica del rimpatrio.
Dal punto di vista politico, la misura riflette la doppia strategia della Francia: un’applicazione più rigorosa – con maggiori pattugliamenti di confine e ordini di allontanamento accelerati – e un ampliamento degli incentivi al rimpatrio volontario, posizionando i programmi OFII come un’uscita umanitaria in un contesto sempre più restrittivo. I consulenti per la mobilità che assistono trasferimenti a rischio dovrebbero aggiornare i materiali informativi per riflettere i nuovi importi.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
Il portale France-Visas chiuderà due volte la prossima settimana, mettendo a rischio l'elaborazione durante il picco stagionale
Il Senato francese chiede un aumento di 3 milioni di euro per i corsi di lingua e civica destinati agli immigrati, in vista dell'inasprimento delle norme per il rilascio della carta di soggiorno.