
La già intensa stagione di viaggi natalizi a Dublino sembrava destinata al caos la prossima settimana, ma un dietrofront notturno di Taxi Drivers Ireland (TDI) ha dato un po’ di respiro ai passeggeri.
Il gruppo aveva programmato una protesta itinerante di sei giorni, dall’8 al 13 dicembre, con convogli “go-slow” nelle ore di punta su tutte le strade di accesso all’aeroporto di Dublino e sit-in diurni davanti agli edifici governativi. I tassisti sostengono che la nuova opzione di Uber, che permette ai passeggeri di accettare una tariffa fissa predefinita, mina il sistema regolamentato del tassametro e può far guadagnare loro “fino a un terzo in meno” per corsa.
Dopo un incontro teso di due ore il 5 dicembre con funzionari del trasporto junior, TDI ha annunciato la “sospensione dell’azione sindacale in buona fede” in attesa di colloqui con il ministro dei Trasporti Eamon Ryan e l’Autorità Nazionale dei Trasporti all’inizio della prossima settimana. In caso di fallimento delle trattative, gli organizzatori hanno avvertito di essere “pronti a riattivare il piano di protesta con un preavviso di 24 ore”.
Per gli operatori del settore aereo, la pausa è un sollievo. L’aeroporto di Dublino ha gestito più di 120.000 passeggeri al giorno durante il picco natalizio dello scorso anno; le precedenti proteste “go-slow” avevano allungato il tragitto dall’M50 ai terminal da 10 minuti a oltre un’ora. Le compagnie aeree avevano già predisposto piani di emergenza, invitando i viaggiatori a utilizzare i mezzi pubblici e ad arrivare con anticipo.
I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero monitorare l’esito delle trattative della prossima settimana. Se Uber manterrà l’opzione della tariffa fissa e i tassisti riprenderanno l’azione, i programmi di mobilità potrebbero dover prenotare in anticipo trasferimenti privati o prevedere tempi di viaggio maggiori per i dipendenti in trasferta che volano via Dublino.
Il gruppo aveva programmato una protesta itinerante di sei giorni, dall’8 al 13 dicembre, con convogli “go-slow” nelle ore di punta su tutte le strade di accesso all’aeroporto di Dublino e sit-in diurni davanti agli edifici governativi. I tassisti sostengono che la nuova opzione di Uber, che permette ai passeggeri di accettare una tariffa fissa predefinita, mina il sistema regolamentato del tassametro e può far guadagnare loro “fino a un terzo in meno” per corsa.
Dopo un incontro teso di due ore il 5 dicembre con funzionari del trasporto junior, TDI ha annunciato la “sospensione dell’azione sindacale in buona fede” in attesa di colloqui con il ministro dei Trasporti Eamon Ryan e l’Autorità Nazionale dei Trasporti all’inizio della prossima settimana. In caso di fallimento delle trattative, gli organizzatori hanno avvertito di essere “pronti a riattivare il piano di protesta con un preavviso di 24 ore”.
Per gli operatori del settore aereo, la pausa è un sollievo. L’aeroporto di Dublino ha gestito più di 120.000 passeggeri al giorno durante il picco natalizio dello scorso anno; le precedenti proteste “go-slow” avevano allungato il tragitto dall’M50 ai terminal da 10 minuti a oltre un’ora. Le compagnie aeree avevano già predisposto piani di emergenza, invitando i viaggiatori a utilizzare i mezzi pubblici e ad arrivare con anticipo.
I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero monitorare l’esito delle trattative della prossima settimana. Se Uber manterrà l’opzione della tariffa fissa e i tassisti riprenderanno l’azione, i programmi di mobilità potrebbero dover prenotare in anticipo trasferimenti privati o prevedere tempi di viaggio maggiori per i dipendenti in trasferta che volano via Dublino.
Fonte: The Irish Times
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