
La Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni della Commissione Europea ha confermato che il nuovo Sistema Digitale di Entrata/Uscita (EES), la cui implementazione graduale è iniziata il 12 ottobre 2025, sarà pienamente operativo entro aprile 2026. Un documento informativo pubblicato il 2 dicembre spiega come questo sistema biometrico sostituirà il timbro sul passaporto per i visitatori non UE con soggiorni brevi, registrando immagini facciali, impronte digitali e inviando avvisi automatici in caso di superamento del periodo consentito.
Sebbene l’Irlanda non faccia parte di Schengen e non sia vincolata dall’EES, le novità sono molto rilevanti per i cittadini irlandesi e i residenti di paesi terzi che entrano frequentemente nell’area Schengen per motivi di lavoro. I primi riscontri dagli aeroporti pilota in Francia e Germania indicano che la prima registrazione richiede dai tre ai sette minuti per viaggiatore, mentre i passaggi successivi si limitano a una rapida verifica.
Le compagnie aeree hanno iniziato ad aggiornare i sistemi di informazioni passeggeri anticipate per segnalare i viaggiatori soggetti all’EES. I responsabili della mobilità devono assicurarsi che il personale disponga di passaporti leggibili a macchina, validi almeno tre mesi oltre la data di viaggio, e prevedere tempi supplementari ai punti di ingresso Schengen durante la fase di transizione.
La Commissione sottolinea che le misure di protezione dei dati rispettano gli standard GDPR e che presto i viaggiatori potranno controllare i giorni residui nel sistema 90/180 tramite un’app mobile. Gli operatori turistici irlandesi prevedono collegamenti più fluidi una volta che il sistema sarà consolidato, poiché le guardie di frontiera non dovranno più controllare i timbri manuali.
Le aziende devono prestare attenzione alle norme sulla responsabilità dei vettori: da metà 2026 le compagnie aeree che imbarcano viaggiatori che superano il periodo di soggiorno rischiano sanzioni. Per questo, le piattaforme di prenotazione viaggi stanno integrando widget automatici per il calcolo della durata del soggiorno, dedicati agli utenti corporate.
Sebbene l’Irlanda non faccia parte di Schengen e non sia vincolata dall’EES, le novità sono molto rilevanti per i cittadini irlandesi e i residenti di paesi terzi che entrano frequentemente nell’area Schengen per motivi di lavoro. I primi riscontri dagli aeroporti pilota in Francia e Germania indicano che la prima registrazione richiede dai tre ai sette minuti per viaggiatore, mentre i passaggi successivi si limitano a una rapida verifica.
Le compagnie aeree hanno iniziato ad aggiornare i sistemi di informazioni passeggeri anticipate per segnalare i viaggiatori soggetti all’EES. I responsabili della mobilità devono assicurarsi che il personale disponga di passaporti leggibili a macchina, validi almeno tre mesi oltre la data di viaggio, e prevedere tempi supplementari ai punti di ingresso Schengen durante la fase di transizione.
La Commissione sottolinea che le misure di protezione dei dati rispettano gli standard GDPR e che presto i viaggiatori potranno controllare i giorni residui nel sistema 90/180 tramite un’app mobile. Gli operatori turistici irlandesi prevedono collegamenti più fluidi una volta che il sistema sarà consolidato, poiché le guardie di frontiera non dovranno più controllare i timbri manuali.
Le aziende devono prestare attenzione alle norme sulla responsabilità dei vettori: da metà 2026 le compagnie aeree che imbarcano viaggiatori che superano il periodo di soggiorno rischiano sanzioni. Per questo, le piattaforme di prenotazione viaggi stanno integrando widget automatici per il calcolo della durata del soggiorno, dedicati agli utenti corporate.
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