
In una seduta notturna decisiva, il Senato ha approvato le stanziamenti per il 2026 destinati alla missione “Immigrazione, Asilo e Integrazione”, portando la spesa a 2,16 miliardi di euro, con un aumento di 80 milioni rispetto al 2025. I senatori della maggioranza di centrodestra hanno sostenuto che i fondi aggiuntivi sono necessari per attuare il Patto UE su Migrazione e Asilo e per raddoppiare la capacità della rete francese di detenzione amministrativa a 3.000 posti letto entro il 2029.
I finanziamenti serviranno a realizzare nuovi centri di detenzione a Calais, Marsiglia e Tolosa, a potenziare i posti di polizia di frontiera e a modernizzare digitalmente la piattaforma ANEF per i permessi di soggiorno. Il bilancio destina inoltre 45 milioni di euro a corsi di lingua e integrazione civica, ma i partiti di sinistra hanno criticato la riduzione della quota destinata all’integrazione rispetto alle misure di controllo.
Per le squadre dedicate alla mobilità globale, la novità principale è un aumento delle risorse e della pressione politica per rafforzare i controlli sugli stranieri irregolari e le verifiche sulle sanzioni ai datori di lavoro. Il Ministero dell’Interno ha confermato la creazione di 40 nuove squadre di ispezione sul lavoro nel 2026. I datori di lavoro che impiegano talenti stranieri in Francia devono aspettarsi un controllo più rigoroso sulle dichiarazioni di distacco e sul rinnovo dei permessi di soggiorno.
Il disegno di legge torna ora all’Assemblée Nationale, dove il governo potrebbe ricorrere all’articolo 49-3 per approvarlo senza modifiche. In tal caso, il nuovo bilancio potrebbe entrare in vigore già dal 1° gennaio 2026.
I finanziamenti serviranno a realizzare nuovi centri di detenzione a Calais, Marsiglia e Tolosa, a potenziare i posti di polizia di frontiera e a modernizzare digitalmente la piattaforma ANEF per i permessi di soggiorno. Il bilancio destina inoltre 45 milioni di euro a corsi di lingua e integrazione civica, ma i partiti di sinistra hanno criticato la riduzione della quota destinata all’integrazione rispetto alle misure di controllo.
Per le squadre dedicate alla mobilità globale, la novità principale è un aumento delle risorse e della pressione politica per rafforzare i controlli sugli stranieri irregolari e le verifiche sulle sanzioni ai datori di lavoro. Il Ministero dell’Interno ha confermato la creazione di 40 nuove squadre di ispezione sul lavoro nel 2026. I datori di lavoro che impiegano talenti stranieri in Francia devono aspettarsi un controllo più rigoroso sulle dichiarazioni di distacco e sul rinnovo dei permessi di soggiorno.
Il disegno di legge torna ora all’Assemblée Nationale, dove il governo potrebbe ricorrere all’articolo 49-3 per approvarlo senza modifiche. In tal caso, il nuovo bilancio potrebbe entrare in vigore già dal 1° gennaio 2026.
Fonte: Capital / Public Sénat
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