
L'indice Henley Passport 2025 posiziona gli Emirati Arabi Uniti all'ottavo posto a livello mondiale, il loro miglior risultato di sempre e il più alto in Medio Oriente. I cittadini degli Emirati ora possono accedere senza visto o con visto all'arrivo a 184 paesi, un aumento significativo rispetto alle sole 35 destinazioni di dieci anni fa.
Henley & Partners attribuisce questo balzo a una politica estera dinamica, focalizzata su accordi di esenzione reciproca del visto in Europa, Asia e Americhe, oltre all'introduzione di sistemi digitali di ingresso che facilitano l'attuazione di tali accordi bilaterali. Gli Emirati si collocano ora accanto a Regno Unito, Croazia ed Estonia, sottolineando il loro ruolo di potenza soft nel panorama globale.
Per le imprese, un passaporto più forte significa meno ostacoli per i dirigenti emiratini che viaggiano frequentemente tra le sedi di Dubai o Abu Dhabi e le filiali estere. L'ingresso più rapido e senza visto riduce anche i costi di viaggio, un fattore cruciale mentre le aziende guardano a nuovi mercati in America Latina e Africa. Sul fronte della mobilità dei talenti, questa classifica si integra con programmi di residenza a lungo termine come il Golden Visa, rendendo gli Emirati una sede globale più attraente.
Gli analisti osservano che la forza del passaporto è sempre più considerata un indicatore economico: i paesi con punteggi elevati di mobilità mostrano correlazioni con flussi di investimenti esteri in uscita più robusti, iscrizioni universitarie internazionali e spese nel turismo medico. Per gli Emirati, questa nuova posizione offre peso diplomatico e un argomento di negoziazione per accordi di libero scambio, soprattutto con blocchi che valorizzano la libera circolazione delle persone.
Guardando al futuro, le autorità suggeriscono che sono in corso ulteriori trattative bilaterali, con obiettivi che includono altri stati dell’America Centrale e dell’Africa. Se avranno successo, gli Emirati potrebbero entrare nella top five mondiale entro due anni, consolidando il loro ruolo come nazione più connessa della regione.
Henley & Partners attribuisce questo balzo a una politica estera dinamica, focalizzata su accordi di esenzione reciproca del visto in Europa, Asia e Americhe, oltre all'introduzione di sistemi digitali di ingresso che facilitano l'attuazione di tali accordi bilaterali. Gli Emirati si collocano ora accanto a Regno Unito, Croazia ed Estonia, sottolineando il loro ruolo di potenza soft nel panorama globale.
Per le imprese, un passaporto più forte significa meno ostacoli per i dirigenti emiratini che viaggiano frequentemente tra le sedi di Dubai o Abu Dhabi e le filiali estere. L'ingresso più rapido e senza visto riduce anche i costi di viaggio, un fattore cruciale mentre le aziende guardano a nuovi mercati in America Latina e Africa. Sul fronte della mobilità dei talenti, questa classifica si integra con programmi di residenza a lungo termine come il Golden Visa, rendendo gli Emirati una sede globale più attraente.
Gli analisti osservano che la forza del passaporto è sempre più considerata un indicatore economico: i paesi con punteggi elevati di mobilità mostrano correlazioni con flussi di investimenti esteri in uscita più robusti, iscrizioni universitarie internazionali e spese nel turismo medico. Per gli Emirati, questa nuova posizione offre peso diplomatico e un argomento di negoziazione per accordi di libero scambio, soprattutto con blocchi che valorizzano la libera circolazione delle persone.
Guardando al futuro, le autorità suggeriscono che sono in corso ulteriori trattative bilaterali, con obiettivi che includono altri stati dell’America Centrale e dell’Africa. Se avranno successo, gli Emirati potrebbero entrare nella top five mondiale entro due anni, consolidando il loro ruolo come nazione più connessa della regione.
Fonte: The Times of India
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