
In un’operazione all’alba del 21 dicembre 2025, la polizia dell’Assam e il Tribunale per gli stranieri dello stato hanno deportato 19 cittadini bangladesi trattenuti per soggiorno illegale. Il gruppo, scortato da personale paramilitare, è stato consegnato alle autorità bangladesi al valico di frontiera di Sutarkandi, secondo i protocolli previsti dall’Accordo di Rimpatrio India-Bangladesh del 2015.
Il Dipartimento per gli Affari Interni dell’Assam ha dichiarato che i migranti sono stati trovati a lavorare in fornaci di mattoni vicino a Silchar senza documenti di viaggio validi. I loro casi avevano superato tutti i ricorsi legali all’inizio di dicembre, permettendo così la deportazione fisica. Con questo gruppo, l’Assam ha rimpatriato 213 migranti irregolari nel 2025, parte dell’impegno del Primo Ministro Himanta Biswa Sarma di “rendere l’Assam libero da infiltrazioni”.
L’operazione ha implicazioni politiche interne: la gestione delle frontiere è una questione centrale per il partito BJP al governo nel nord-est dell’India. I critici, tra cui gruppi della società civile, avvertono che deportazioni rapide rischiano di separare famiglie e ignorano gli obblighi dell’India secondo le norme internazionali sui diritti umani. Lo stato risponde che è stato seguito il giusto processo secondo il Foreigners Act, compreso l’accesso all’assistenza legale.
Per i datori di lavoro, l’episodio è un monito a verificare la documentazione della forza lavoro, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e delle piccole industrie manifatturiere che dipendono dal lavoro migrante. Le sanzioni per chi ospita migranti irregolari includono multe e reclusione secondo la versione aggiornata dell’Immigration & Foreigners Act 2025.
Dal punto di vista della mobilità regionale, le frequenti deportazioni di basso volume evidenziano l’efficienza della macchina burocratica indiana per la verifica dell’identità transfrontaliera. Le aziende che trasferiscono tecnici o ingegneri bangladesi in stabilimenti indiani devono assicurarsi che siano in possesso di visti di lavoro corretti e che si registrino presso l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) entro 24 ore dall’arrivo.
Il Dipartimento per gli Affari Interni dell’Assam ha dichiarato che i migranti sono stati trovati a lavorare in fornaci di mattoni vicino a Silchar senza documenti di viaggio validi. I loro casi avevano superato tutti i ricorsi legali all’inizio di dicembre, permettendo così la deportazione fisica. Con questo gruppo, l’Assam ha rimpatriato 213 migranti irregolari nel 2025, parte dell’impegno del Primo Ministro Himanta Biswa Sarma di “rendere l’Assam libero da infiltrazioni”.
L’operazione ha implicazioni politiche interne: la gestione delle frontiere è una questione centrale per il partito BJP al governo nel nord-est dell’India. I critici, tra cui gruppi della società civile, avvertono che deportazioni rapide rischiano di separare famiglie e ignorano gli obblighi dell’India secondo le norme internazionali sui diritti umani. Lo stato risponde che è stato seguito il giusto processo secondo il Foreigners Act, compreso l’accesso all’assistenza legale.
Per i datori di lavoro, l’episodio è un monito a verificare la documentazione della forza lavoro, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e delle piccole industrie manifatturiere che dipendono dal lavoro migrante. Le sanzioni per chi ospita migranti irregolari includono multe e reclusione secondo la versione aggiornata dell’Immigration & Foreigners Act 2025.
Dal punto di vista della mobilità regionale, le frequenti deportazioni di basso volume evidenziano l’efficienza della macchina burocratica indiana per la verifica dell’identità transfrontaliera. Le aziende che trasferiscono tecnici o ingegneri bangladesi in stabilimenti indiani devono assicurarsi che siano in possesso di visti di lavoro corretti e che si registrino presso l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) entro 24 ore dall’arrivo.
Fonte: The Times of India
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