
La famigerata nebbia invernale del Nord India è tornata con forza il 21 dicembre 2025, costringendo le compagnie aeree a cancellare oltre 110 voli e a ritardarne più di 370 solo all’aeroporto internazionale Indira Gandhi di Delhi (IGIA). Gli aeroporti di Lucknow, Amritsar e Chandigarh hanno registrato una visibilità inferiore a 125 metri all’alba, attivando le procedure per bassa visibilità (LVP) che hanno avuto ripercussioni sull’intera rete nazionale.
IndiGo, la più grande compagnia aerea indiana, ha emesso preventivamente un avviso di viaggio sabato sera, avvertendo i passeggeri di “possibili ritardi e cancellazioni sui voli 6E in partenza e arrivo dalle stazioni del Nord India”. Entro la tarda mattinata di domenica, la compagnia aveva cancellato almeno 60 rotazioni a livello nazionale. Air India ha lanciato il suo nuovo programma “FogCare”, che consente la riprenotazione senza costi entro tre giorni o il rimborso completo, e ha aumentato il personale del servizio clienti per gestire l’aumento delle chiamate.
Le interruzioni hanno complicato gli itinerari aziendali nel pieno del periodo di viaggi di lavoro di fine anno. Dirigenti che viaggiavano tra Delhi e Bengaluru hanno segnalato incontri con clienti saltati, mentre gli esportatori di farmaci di alto valore spediti come cargo in stiva hanno subito penalità sulle consegne. I responsabili della logistica sono invitati ad attivare rotte alternative via Mumbai o Hyderabad, dove il meteo è rimasto sereno.
Delhi International Airport Ltd (DIAL) ha dichiarato che tutti i sistemi di atterraggio strumentale CAT-III sono operativi, ma ha avvertito che i colli di bottiglia nelle fasi di rullaggio e i limiti di orario per l’equipaggio continuano a causare cancellazioni anche quando gli atterraggi sono tecnicamente possibili. Il Ministero dell’Aviazione Civile sta valutando proposte per scaglionare le partenze nelle prime ore del mattino e accelerare l’implementazione del sistema DigiYatra con riconoscimento facciale per ridurre i tempi di permanenza una volta riprese le operazioni.
Per i responsabili della mobilità la lezione principale è la preparazione: inserire clausole sulla nebbia nelle politiche di viaggio indiane, informare i viaggiatori di prevedere almeno sei ore di margine negli orari quando si vola nel Nord India da dicembre a febbraio, e promuovere l’uso di biglietti flessibili. Le aziende con viaggi mission-critical dovrebbero valutare di spostare gli incontri online o trasferirli in hub del Sud durante le settimane di picco della nebbia.
IndiGo, la più grande compagnia aerea indiana, ha emesso preventivamente un avviso di viaggio sabato sera, avvertendo i passeggeri di “possibili ritardi e cancellazioni sui voli 6E in partenza e arrivo dalle stazioni del Nord India”. Entro la tarda mattinata di domenica, la compagnia aveva cancellato almeno 60 rotazioni a livello nazionale. Air India ha lanciato il suo nuovo programma “FogCare”, che consente la riprenotazione senza costi entro tre giorni o il rimborso completo, e ha aumentato il personale del servizio clienti per gestire l’aumento delle chiamate.
Le interruzioni hanno complicato gli itinerari aziendali nel pieno del periodo di viaggi di lavoro di fine anno. Dirigenti che viaggiavano tra Delhi e Bengaluru hanno segnalato incontri con clienti saltati, mentre gli esportatori di farmaci di alto valore spediti come cargo in stiva hanno subito penalità sulle consegne. I responsabili della logistica sono invitati ad attivare rotte alternative via Mumbai o Hyderabad, dove il meteo è rimasto sereno.
Delhi International Airport Ltd (DIAL) ha dichiarato che tutti i sistemi di atterraggio strumentale CAT-III sono operativi, ma ha avvertito che i colli di bottiglia nelle fasi di rullaggio e i limiti di orario per l’equipaggio continuano a causare cancellazioni anche quando gli atterraggi sono tecnicamente possibili. Il Ministero dell’Aviazione Civile sta valutando proposte per scaglionare le partenze nelle prime ore del mattino e accelerare l’implementazione del sistema DigiYatra con riconoscimento facciale per ridurre i tempi di permanenza una volta riprese le operazioni.
Per i responsabili della mobilità la lezione principale è la preparazione: inserire clausole sulla nebbia nelle politiche di viaggio indiane, informare i viaggiatori di prevedere almeno sei ore di margine negli orari quando si vola nel Nord India da dicembre a febbraio, e promuovere l’uso di biglietti flessibili. Le aziende con viaggi mission-critical dovrebbero valutare di spostare gli incontri online o trasferirli in hub del Sud durante le settimane di picco della nebbia.
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