
China UnionPay, la rete di carte sostenuta dallo Stato cinese, ha ufficialmente lanciato il 24 dicembre l’app mobile ‘Nihao China’ per eliminare uno degli ultimi ostacoli per i viaggiatori internazionali: i pagamenti quotidiani. L’app consente ai visitatori di registrarsi con un indirizzo email o Apple ID e collegare carte Visa, Mastercard o UnionPay internazionali emesse al di fuori della Cina continentale.
Le funzionalità principali includono traduzione in tempo reale inglese/cinese, supporto multilingue e la possibilità di ricaricare le carte metro o autobus nelle principali città cinesi. UnionPay annuncia che all’inizio del 2026 sarà disponibile un’opzione “SIM virtuale” per attivare i dati mobili all’arrivo.
Per i programmi di mobilità multinazionali, il lancio permette a dipendenti e viaggiatori d’affari di pagare taxi, ordinare cibo a domicilio o fare acquisti su piattaforme e-commerce senza aprire un conto bancario cinese. Questa mossa contrasta anche il predominio di Alipay e WeChat Pay, che hanno recentemente ampliato l’accettazione delle carte straniere ma richiedono ancora passaggi KYC aggiuntivi.
Le autorità del turismo sperano che i pagamenti senza intoppi riducano la curva di apprendimento per i visitatori alle prime armi e stimolino la spesa nelle città di secondo livello, finora dipendenti dal contante. UnionPay cita dati 2024 che mostrano come le visite internazionali in Cina siano tornate al 65% dei livelli del 2019; l’obiettivo è sfruttare questa ripresa posizionandosi come un “ponte digitale” tra viaggiatori e commercianti locali.
Gli analisti di settore prevedono che, se adottato su larga scala, il prodotto integrerà i programmi di ingresso senza visto ampliati dalla Cina, eliminando una barriera pratica che ha scoraggiato alcuni viaggiatori leisure e business dall’inizio della pandemia.
Le funzionalità principali includono traduzione in tempo reale inglese/cinese, supporto multilingue e la possibilità di ricaricare le carte metro o autobus nelle principali città cinesi. UnionPay annuncia che all’inizio del 2026 sarà disponibile un’opzione “SIM virtuale” per attivare i dati mobili all’arrivo.
Per i programmi di mobilità multinazionali, il lancio permette a dipendenti e viaggiatori d’affari di pagare taxi, ordinare cibo a domicilio o fare acquisti su piattaforme e-commerce senza aprire un conto bancario cinese. Questa mossa contrasta anche il predominio di Alipay e WeChat Pay, che hanno recentemente ampliato l’accettazione delle carte straniere ma richiedono ancora passaggi KYC aggiuntivi.
Le autorità del turismo sperano che i pagamenti senza intoppi riducano la curva di apprendimento per i visitatori alle prime armi e stimolino la spesa nelle città di secondo livello, finora dipendenti dal contante. UnionPay cita dati 2024 che mostrano come le visite internazionali in Cina siano tornate al 65% dei livelli del 2019; l’obiettivo è sfruttare questa ripresa posizionandosi come un “ponte digitale” tra viaggiatori e commercianti locali.
Gli analisti di settore prevedono che, se adottato su larga scala, il prodotto integrerà i programmi di ingresso senza visto ampliati dalla Cina, eliminando una barriera pratica che ha scoraggiato alcuni viaggiatori leisure e business dall’inizio della pandemia.
Fonte: Digital Transactions
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