
La Polizia Federale Australiana (AFP) ha avviato un’operazione intensiva di sicurezza aeroportuale per gestire quella che si prevede sarà la stagione di viaggi dicembre-gennaio più intensa di sempre. Oltre 23,4 milioni di passeggeri nazionali e internazionali transiteranno attraverso nove aeroporti designati dall’AFP durante il picco natalizio e di Capodanno. Il comandante ad interim dell’aviazione, Josh Sinclair-Wadham, ha confermato che più di 500 agenti in uniforme, supportati da unità cinofile e squadre con fucili a canna corta, effettueranno pattugliamenti ad alta visibilità nei terminal, nelle aree esterne e nelle zone air-side.
L’AFP ha già registrato oltre 130.000 ore di polizia proattiva nel 2025, con un aumento del 28% rispetto all’anno precedente, e ha risposto a più di 21.000 incidenti legati all’aviazione, che vanno da comportamenti molesti a sequestri di sostanze stupefacenti. Il nuovo incremento operativo mira a scoraggiare comportamenti di disturbo, velocizzare i flussi passeggeri e rassicurare le compagnie aeree che la crescita della capacità non supererà le risorse di sicurezza. I viaggiatori d’affari, i primi a subire i disagi in caso di ritardi a catena, beneficeranno di tempi di attesa ridotti e di una sicurezza rafforzata che riduce il rischio di cancellazioni di voli.
Gli aeroporti hanno chiesto alle compagnie di ricordare al personale le norme sugli oggetti consentiti a bordo e i limiti di alcol, sottolineando che nel 2025 sono già state contestate 1.364 infrazioni a 1.160 persone nei terminal. Il modello di dispiegamento basato sui dati dell’AFP concentrerà le pattuglie nei punti critici durante le ondate di partenze più intense, replicando la strategia del “surge festivo” adottata nei principali hub statunitensi. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a prevedere tempi di attesa maggiori negli itinerari fino a fine gennaio, soprattutto per le rotazioni fly-in-fly-out (FIFO).
Oltre alla stagione immediata, l’operazione rappresenta un banco di prova per l’obiettivo a lungo termine dell’Australia di integrare controlli di polizia, doganali e di biosicurezza in un unico processo di sdoganamento “one-stop”. Le lezioni apprese sulla dinamica delle folle e sulle lacune tecnologiche — come la necessità di più varchi elettronici — saranno incorporate nel piano governativo “Seamless Borders 2030”. Gli analisti dei trasporti sottolineano che l’esercizio aiuta anche a giustificare richieste di maggiori stanziamenti nel bilancio federale di maggio 2026.
Per le multinazionali, il messaggio è chiaro: le frontiere australiane restano aperte e sicure, ma le aspettative di conformità sono in aumento. Le aziende devono informare il personale in viaggio sulle politiche di tolleranza zero verso ubriachezza, armi e comportamenti abusivi; le violazioni potrebbero comportare multe immediate, ordini di divieto di viaggio o addirittura cancellazioni di visti per i dipendenti stranieri.
L’AFP ha già registrato oltre 130.000 ore di polizia proattiva nel 2025, con un aumento del 28% rispetto all’anno precedente, e ha risposto a più di 21.000 incidenti legati all’aviazione, che vanno da comportamenti molesti a sequestri di sostanze stupefacenti. Il nuovo incremento operativo mira a scoraggiare comportamenti di disturbo, velocizzare i flussi passeggeri e rassicurare le compagnie aeree che la crescita della capacità non supererà le risorse di sicurezza. I viaggiatori d’affari, i primi a subire i disagi in caso di ritardi a catena, beneficeranno di tempi di attesa ridotti e di una sicurezza rafforzata che riduce il rischio di cancellazioni di voli.
Gli aeroporti hanno chiesto alle compagnie di ricordare al personale le norme sugli oggetti consentiti a bordo e i limiti di alcol, sottolineando che nel 2025 sono già state contestate 1.364 infrazioni a 1.160 persone nei terminal. Il modello di dispiegamento basato sui dati dell’AFP concentrerà le pattuglie nei punti critici durante le ondate di partenze più intense, replicando la strategia del “surge festivo” adottata nei principali hub statunitensi. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a prevedere tempi di attesa maggiori negli itinerari fino a fine gennaio, soprattutto per le rotazioni fly-in-fly-out (FIFO).
Oltre alla stagione immediata, l’operazione rappresenta un banco di prova per l’obiettivo a lungo termine dell’Australia di integrare controlli di polizia, doganali e di biosicurezza in un unico processo di sdoganamento “one-stop”. Le lezioni apprese sulla dinamica delle folle e sulle lacune tecnologiche — come la necessità di più varchi elettronici — saranno incorporate nel piano governativo “Seamless Borders 2030”. Gli analisti dei trasporti sottolineano che l’esercizio aiuta anche a giustificare richieste di maggiori stanziamenti nel bilancio federale di maggio 2026.
Per le multinazionali, il messaggio è chiaro: le frontiere australiane restano aperte e sicure, ma le aspettative di conformità sono in aumento. Le aziende devono informare il personale in viaggio sulle politiche di tolleranza zero verso ubriachezza, armi e comportamenti abusivi; le violazioni potrebbero comportare multe immediate, ordini di divieto di viaggio o addirittura cancellazioni di visti per i dipendenti stranieri.
Fonte: Moree Online News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Australia.Di più da Australia
Visualizza tutto
Le offerte di voli del Boxing Day segnalano fiducia delle compagnie aeree e domanda a lungo termine per i viaggi del 2026
Ultima chiamata: la promozione “Il giorno dopo Natale” di Jetstar termina stasera con tariffe di sola andata a partire da 37 AU$