
Il Ministero della Giustizia della Corea del Sud ha confermato a fine 26 dicembre che la sospensione temporanea del Korea Electronic Travel Authorisation (K-ETA) sarà prorogata fino al 31 dicembre 2026. Questa estensione permette ai titolari di passaporto finlandese—insieme ai cittadini di altri 66 Paesi esenti da visto—di continuare a entrare in Corea del Sud per soggiorni di lavoro o turismo fino a 90 giorni senza dover compilare il modulo K-ETA online né pagare la tassa di ₩10.000 (circa 7 euro).
Introdotto come obbligatorio per la maggior parte dei cittadini Schengen nel 2023, il K-ETA è stato sospeso nel 2024 per rilanciare il turismo post-pandemia. Seoul segnala un aumento del 22% degli arrivi dalla Finlandia nel 2025, con la spesa media dei viaggiatori d’affari tornata al 96% dei livelli del 2019. La recente proroga, annunciata in vista della stagione intensa del Capodanno lunare, mira a consolidare questa ripresa e a sostenere la candidatura di Busan per ospitare l’Expo Mondiale del 2026.
Per le aziende finlandesi, la decisione elimina un piccolo ma fastidioso passaggio amministrativo. I viaggi dei dipendenti verso il campus Samsung di Suwon o le sedi congressuali di Pyeongchang possono essere organizzati senza attendere l’autorizzazione preventiva. Tuttavia, i responsabili dei viaggi devono ricordare che la Corea del Sud continua a raccogliere le impronte digitali all’arrivo e richiede un questionario sanitario digitale Q-code separato—le compagnie aeree potrebbero negare l’imbarco in assenza di questo modulo.
La sospensione non è illimitata. Seoul rivaluterà le procedure di controllo dei visitatori con il lancio dell’autorizzazione di viaggio europea ETIAS previsto per fine 2026; in uno scenario a doppio sistema, il K-ETA potrebbe essere reintrodotto per motivi di reciprocità. Le aziende con elevati volumi di viaggio dovrebbero quindi monitorare attentamente i segnali politici e tenere pronti i moduli K-ETA per una rapida riattivazione.
Praticamente, i cittadini finlandesi necessitano solo di un passaporto biometrico valido per almeno sei mesi. Attenzione ai soggiorni superiori a 90 giorni o alle entrate consecutive: potrebbero scattare colloqui con l’immigrazione. Gli analisti segnalano che il Ministero dell’Economia sudcoreano sta valutando l’introduzione di una nuova categoria di visto D per “nomadi digitali” nel 2027; se approvata, potrebbe offrire ai finlandesi un’alternativa per soggiorni più lunghi una volta terminata l’era della sospensione.
Introdotto come obbligatorio per la maggior parte dei cittadini Schengen nel 2023, il K-ETA è stato sospeso nel 2024 per rilanciare il turismo post-pandemia. Seoul segnala un aumento del 22% degli arrivi dalla Finlandia nel 2025, con la spesa media dei viaggiatori d’affari tornata al 96% dei livelli del 2019. La recente proroga, annunciata in vista della stagione intensa del Capodanno lunare, mira a consolidare questa ripresa e a sostenere la candidatura di Busan per ospitare l’Expo Mondiale del 2026.
Per le aziende finlandesi, la decisione elimina un piccolo ma fastidioso passaggio amministrativo. I viaggi dei dipendenti verso il campus Samsung di Suwon o le sedi congressuali di Pyeongchang possono essere organizzati senza attendere l’autorizzazione preventiva. Tuttavia, i responsabili dei viaggi devono ricordare che la Corea del Sud continua a raccogliere le impronte digitali all’arrivo e richiede un questionario sanitario digitale Q-code separato—le compagnie aeree potrebbero negare l’imbarco in assenza di questo modulo.
La sospensione non è illimitata. Seoul rivaluterà le procedure di controllo dei visitatori con il lancio dell’autorizzazione di viaggio europea ETIAS previsto per fine 2026; in uno scenario a doppio sistema, il K-ETA potrebbe essere reintrodotto per motivi di reciprocità. Le aziende con elevati volumi di viaggio dovrebbero quindi monitorare attentamente i segnali politici e tenere pronti i moduli K-ETA per una rapida riattivazione.
Praticamente, i cittadini finlandesi necessitano solo di un passaporto biometrico valido per almeno sei mesi. Attenzione ai soggiorni superiori a 90 giorni o alle entrate consecutive: potrebbero scattare colloqui con l’immigrazione. Gli analisti segnalano che il Ministero dell’Economia sudcoreano sta valutando l’introduzione di una nuova categoria di visto D per “nomadi digitali” nel 2027; se approvata, potrebbe offrire ai finlandesi un’alternativa per soggiorni più lunghi una volta terminata l’era della sospensione.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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