
In una sorpresa di fine anno che cambia immediatamente le strategie di mobilità dei talenti, il Consiglio dei Ministri degli Emirati Arabi Uniti ha approvato la Risoluzione Esecutiva n. 89 del 2025, introducendo quattro nuove categorie di visti per visite specifiche che le aziende possono utilizzare da subito. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre ed efficace dalla data di pubblicazione, la misura prevede:
• il visto per Specialisti in Intelligenza Artificiale, destinato a scienziati dell’IA, ingegneri dei dati e altri esperti di tecnologie all’avanguardia;
• il visto per l’Intrattenimento, rivolto a artisti, troupe e tecnici impegnati in eventi culturali o turistici;
• il visto per Eventi, dedicato agli organizzatori di conferenze, mostre e manifestazioni sportive;
• il visto per il Turismo Marittimo, pensato per equipaggi di superyacht, personale di crociere e operatori di barche a noleggio.
Questi permessi sono classificati come **visti di visita**, non di residenza, ma possono essere rilasciati per ingressi singoli o multipli e prorogati in blocchi di 90 giorni. La sponsorizzazione è riservata a società locali autorizzate nei rispettivi settori, ma il costo è molto inferiore rispetto a un visto di residenza per lavoro annuale, poiché i richiedenti sono esentati dal deposito di immigrazione di 3.000 AED e non devono registrarsi per l’Emirates ID. Le consulenze nelle free zone di Dubai stimano un risparmio di quasi 10.000 AED per ogni assegnato.
Per i responsabili della mobilità e i team HR, la priorità immediata è aggiornare le policy interne. Lettere di incarico, matrici di ritenuta in busta paga e piani assicurativi devono essere rivisti, poiché i titolari dei nuovi visti non rientrano nel sistema di sicurezza sociale degli Emirati e, cosa cruciale, sono esclusi dal regime fiscale federale sul reddito previsto per il 2026. I familiari possono accompagnare il titolare solo con visti turistici standard, quindi è necessario un briefing accurato per chi si trasferisce con la famiglia.
La procedura è completamente digitale tramite il portale ICP e i primi utilizzatori segnalano tempi di risposta di due giorni per il visto AI-Specialist, molto più rapidi rispetto alle due settimane tipiche dei visti missione. I consulenti per l’immigrazione prevedono che i cluster creativi e tecnologici di Dubai adotteranno subito queste nuove categorie per “testare” talenti globali rari prima di impegnarsi in sponsorizzazioni a lungo termine.
Strategicamente, questa mossa indica che i permessi di ingresso specifici per settore tornano al centro dell’agenda, mentre gli Emirati competono per competenze di nicchia. Gli analisti prevedono che nel 2026 potrebbero seguire visti per FinTech e gaming, in linea con le roadmap economiche dei cluster del Paese e per rafforzare il controllo sui flussi di lavoro nel Golfo.
• il visto per Specialisti in Intelligenza Artificiale, destinato a scienziati dell’IA, ingegneri dei dati e altri esperti di tecnologie all’avanguardia;
• il visto per l’Intrattenimento, rivolto a artisti, troupe e tecnici impegnati in eventi culturali o turistici;
• il visto per Eventi, dedicato agli organizzatori di conferenze, mostre e manifestazioni sportive;
• il visto per il Turismo Marittimo, pensato per equipaggi di superyacht, personale di crociere e operatori di barche a noleggio.
Questi permessi sono classificati come **visti di visita**, non di residenza, ma possono essere rilasciati per ingressi singoli o multipli e prorogati in blocchi di 90 giorni. La sponsorizzazione è riservata a società locali autorizzate nei rispettivi settori, ma il costo è molto inferiore rispetto a un visto di residenza per lavoro annuale, poiché i richiedenti sono esentati dal deposito di immigrazione di 3.000 AED e non devono registrarsi per l’Emirates ID. Le consulenze nelle free zone di Dubai stimano un risparmio di quasi 10.000 AED per ogni assegnato.
Per i responsabili della mobilità e i team HR, la priorità immediata è aggiornare le policy interne. Lettere di incarico, matrici di ritenuta in busta paga e piani assicurativi devono essere rivisti, poiché i titolari dei nuovi visti non rientrano nel sistema di sicurezza sociale degli Emirati e, cosa cruciale, sono esclusi dal regime fiscale federale sul reddito previsto per il 2026. I familiari possono accompagnare il titolare solo con visti turistici standard, quindi è necessario un briefing accurato per chi si trasferisce con la famiglia.
La procedura è completamente digitale tramite il portale ICP e i primi utilizzatori segnalano tempi di risposta di due giorni per il visto AI-Specialist, molto più rapidi rispetto alle due settimane tipiche dei visti missione. I consulenti per l’immigrazione prevedono che i cluster creativi e tecnologici di Dubai adotteranno subito queste nuove categorie per “testare” talenti globali rari prima di impegnarsi in sponsorizzazioni a lungo termine.
Strategicamente, questa mossa indica che i permessi di ingresso specifici per settore tornano al centro dell’agenda, mentre gli Emirati competono per competenze di nicchia. Gli analisti prevedono che nel 2026 potrebbero seguire visti per FinTech e gaming, in linea con le roadmap economiche dei cluster del Paese e per rafforzare il controllo sui flussi di lavoro nel Golfo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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