La Germania prolunga i controlli alle frontiere terrestri interne di Schengen fino al 15 marzo 2026
Il sistema di controllo biometrico per ingressi e uscite provoca caos durante le vacanze negli aeroporti di Francoforte e Monaco
La Polizia Federale intensifica i controlli alle frontiere per il Capodanno, sequestrando 1,1 tonnellate di fuochi d'artificio illegali
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La Germania proroga i controlli interni alle frontiere Schengen fino al 15 marzo 2026
La Germania ha prorogato i controlli d’identità intermittenti a tutti e nove i suoi confini terrestri almeno fino al 15 marzo 2026. La decisione mantiene i controlli a campione per viaggiatori e merci in ingresso da Austria, Polonia, Francia e altri sei Paesi confinanti, motivando la misura con preoccupazioni legate al traffico di esseri umani. I viaggiatori d’affari devono prevedere tempi supplementari per spostamenti su strada e rotaia e portare con sé passaporti oltre alle carte di soggiorno, mentre i datori di lavoro sono invitati a rivedere la documentazione relativa alla tutela dei lavoratori e ai lavoratori distaccati. Un’ulteriore proroga dopo marzo richiederebbe l’approvazione di Bruxelles, configurando una prova politica per le regole di libera circolazione di Schengen.
Controlli biometrici alle frontiere scatenano il caos durante le vacanze a Francoforte e Monaco
Problemi tecnici nel lancio del nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE hanno causato code di ore per i passeggeri a Francoforte e Monaco il 29 dicembre, provocando la perdita di coincidenze in tutta la rete Lufthansa. I chioschi biometrici hanno avuto difficoltà a elaborare impronte digitali e scansioni facciali su larga scala, rispecchiando problemi simili riscontrati questa settimana in Spagna e Italia. I responsabili della mobilità dovrebbero prevedere tempi di margine, preregistrare i viaggiatori quando possibile e monitorare gli aggiornamenti software previsti per metà gennaio.
La polizia federale tedesca segnala un calo del 25% negli ingressi irregolari in Baviera nel 2025
I dati preliminari del 2025 mostrano un calo di un quarto degli ingressi irregolari in Baviera rispetto al 2024 e del 60% rispetto al 2023. La Bundespolizei attribuisce questo risultato ai controlli mobili alle frontiere e alle operazioni congiunte con i paesi vicini. Questa tendenza conferma la decisione di Berlino di mantenere i controlli interni nell’area Schengen, ma le ONG avvertono che le rotte migratorie potrebbero semplicemente spostarsi altrove.