La tariffa per il passaporto australiano aumenta a 422 AUD dal 1° gennaio 2026
Nuova legge sull'accettazione dei contanti garantisce certezza nei pagamenti per i viaggiatori in visita
Pechino riduce le tariffe per i visti cinesi in Australia fino alla fine del 2026
Ultime Notizie
Il prezzo del passaporto australiano aumenta a 422 dollari australiani dal 1° gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 il costo del passaporto australiano decennale salirà a 422 AU$, mentre i passaporti per bambini e anziani aumenteranno a 213 AU$. Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) spiega che l’aumento, legato all’inflazione, garantisce l’autofinanziamento del programma, ma le aziende potrebbero dover rivedere i budget per i viaggi o anticipare i rinnovi.
Rifiuto del visto di transito costa a coppia indiana 1 lakh di rupie, mette in luce i rischi delle soste per i viaggiatori diretti in Australia
Un post virale sui social media mostra come il rifiuto doppio del visto di transito sia costato a una coppia indiana quasi 18.000 dollari australiani, costringendoli a cancellare un viaggio in Nuova Zelanda. La vicenda mette in luce i controlli più rigorosi sul visto australiano di sottoclasse 771 e l’importanza per viaggiatori e responsabili della mobilità di considerare i tempi di rilascio del visto nella pianificazione dei voli.
La nave da difesa australiana Reliant lascia Townsville per rafforzare la sicurezza delle frontiere nel Pacifico
L'ADV Reliant è partita da Townsville per un tour di tre mesi attraverso cinque isole del Pacifico, con l'obiettivo di installare strutture doganali e di immigrazione, consegnare pezzi di ricambio per le motovedette e formare gli agenti locali. La missione rafforza la sicurezza delle frontiere regionali e semplificherà in futuro le procedure di controllo passeggeri per le imprese australiane attive nel Pacifico.
Il tetto permanente per l'immigrazione resta a 185.000 per il 2025-26, con alcune modifiche alle politiche per il nuovo anno
Canberra ha confermato il tetto permanente per l'immigrazione 2025-26 a 185.000 posti, mantenendo un forte focus sugli ingressi qualificati. La decisione, annunciata insieme ad altre modifiche politiche dal 1° gennaio, offre certezza ai datori di lavoro ma riaccende il dibattito sugli effetti su abitazioni e salari.