
Pendolari sull’autostrada A14 Adriatica hanno vissuto un incubo inatteso di sicurezza e mobilità lunedì mattina, 5 gennaio, dopo una rapina in stile commando a un furgone blindato che ha costretto la polizia a chiudere entrambe le carreggiate nei pressi di Ortona, in Abruzzo. Secondo ANSA, la banda ha bloccato il traffico utilizzando un camion in traverso sulle corsie, bombe fumogene e chiodi per forare pneumatici, prima di far saltare la cassaforte del furgone e fuggire con un bottino stimato di 400.000 euro.
I soccorsi hanno deviato i veicoli all’uscita di Ortona, causando code fino a 15 chilometri in entrambe le direzioni e ritardi nei trasporti merci nord-sud tra Bari e Bologna. Autostrade per l’Italia ha consigliato agli automobilisti di percorrere le vie interne A24/A25 o di posticipare la partenza; i sensori in tempo reale ai caselli hanno rilevato un aumento medio dei tempi di percorrenza di 90 minuti.
Per i pianificatori della mobilità aziendale, l’episodio evidenzia i rischi non legati al meteo che possono compromettere la logistica su strada. Diversi fornitori automotive con consegne just-in-time dalla Puglia all’Emilia-Romagna hanno segnalato scorte di sicurezza sotto i limiti critici. I corrieri espresso hanno spostato i carichi urgenti su rotaia per garantire il rispetto degli accordi di servizio in giornata.
Secondo le rigide norme italiane anti-rapina, le chiusure autostradali per le indagini forensi possono durare ore. Le aziende che gestiscono navette tra le zone industriali abruzzesi e l’aeroporto di Pescara si sono affrettate a organizzare percorsi alternativi sulle strade provinciali, rapidamente congestionate e prive di infrastrutture di sosta.
Il Ministero dell’Interno ha convocato una task force con la Polizia Stradale per rivedere la copertura delle telecamere di sorveglianza e valutare se le rapine in stile commando stiano sfruttando punti ciechi noti lungo l’A14. Nel frattempo, i consulenti per la sicurezza raccomandano agli autisti aziendali di evitare le aree di sosta notturne nel tratto Ortona–Lanciano fino all’arresto dei responsabili.
I soccorsi hanno deviato i veicoli all’uscita di Ortona, causando code fino a 15 chilometri in entrambe le direzioni e ritardi nei trasporti merci nord-sud tra Bari e Bologna. Autostrade per l’Italia ha consigliato agli automobilisti di percorrere le vie interne A24/A25 o di posticipare la partenza; i sensori in tempo reale ai caselli hanno rilevato un aumento medio dei tempi di percorrenza di 90 minuti.
Per i pianificatori della mobilità aziendale, l’episodio evidenzia i rischi non legati al meteo che possono compromettere la logistica su strada. Diversi fornitori automotive con consegne just-in-time dalla Puglia all’Emilia-Romagna hanno segnalato scorte di sicurezza sotto i limiti critici. I corrieri espresso hanno spostato i carichi urgenti su rotaia per garantire il rispetto degli accordi di servizio in giornata.
Secondo le rigide norme italiane anti-rapina, le chiusure autostradali per le indagini forensi possono durare ore. Le aziende che gestiscono navette tra le zone industriali abruzzesi e l’aeroporto di Pescara si sono affrettate a organizzare percorsi alternativi sulle strade provinciali, rapidamente congestionate e prive di infrastrutture di sosta.
Il Ministero dell’Interno ha convocato una task force con la Polizia Stradale per rivedere la copertura delle telecamere di sorveglianza e valutare se le rapine in stile commando stiano sfruttando punti ciechi noti lungo l’A14. Nel frattempo, i consulenti per la sicurezza raccomandano agli autisti aziendali di evitare le aree di sosta notturne nel tratto Ortona–Lanciano fino all’arresto dei responsabili.
Fonte: ANSA
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