
I cittadini bielorussi con passaporti scaduti o confiscati da Minsk hanno ottenuto una proroga fondamentale. La Polonia ha esteso il programma speciale del “documento di viaggio per stranieri” fino al 30 giugno 2026. Avviato nel 2023, il progetto consente ai bielorussi di ottenere un libretto emesso dalla Polonia che funge da passaporto d’emergenza, riconosciuto per il rinnovo del permesso di soggiorno e per i viaggi nell’area Schengen. Ad oggi sono stati rilasciati oltre 28.000 documenti.
Senza questa estensione, migliaia di studenti bielorussi, lavoratori IT e dissidenti rischiavano di perdere il diritto di soggiorno legale in Polonia, poiché il rinnovo del permesso richiede un documento di viaggio valido. Ora i datori di lavoro possono rinnovare gli incarichi e pianificare viaggi d’affari internazionali senza costringere il personale a rientrare in Bielorussia, dove potrebbero subire ritorsioni.
La procedura di richiesta è stata digitalizzata: le domande devono essere presentate tramite il portale MOS, con tempi di attesa che possono arrivare fino a tre mesi nelle varie voivodìe. Si consiglia quindi alle aziende di inoltrare le richieste con largo anticipo e di conservare copie digitali delle ricevute per i controlli di frontiera.
I responsabili della mobilità devono inoltre verificare che le destinazioni successive riconoscano il documento polacco; alcuni Paesi extra-Schengen potrebbero richiedere un visto rilasciato su passaporto nazionale. Le associazioni di comunità raccomandano ai viaggiatori di portare con sé opuscoli esplicativi in inglese e francese fino a quando il documento non sarà più ampiamente riconosciuto.
Questa proroga evidenzia la politica a doppio binario di Varsavia: una linea dura contro gli ingressi irregolari dalla Bielorussia, accompagnata da un sostegno attivo ai talenti pro-democrazia di cui l’economia polacca ha bisogno.
Senza questa estensione, migliaia di studenti bielorussi, lavoratori IT e dissidenti rischiavano di perdere il diritto di soggiorno legale in Polonia, poiché il rinnovo del permesso richiede un documento di viaggio valido. Ora i datori di lavoro possono rinnovare gli incarichi e pianificare viaggi d’affari internazionali senza costringere il personale a rientrare in Bielorussia, dove potrebbero subire ritorsioni.
La procedura di richiesta è stata digitalizzata: le domande devono essere presentate tramite il portale MOS, con tempi di attesa che possono arrivare fino a tre mesi nelle varie voivodìe. Si consiglia quindi alle aziende di inoltrare le richieste con largo anticipo e di conservare copie digitali delle ricevute per i controlli di frontiera.
I responsabili della mobilità devono inoltre verificare che le destinazioni successive riconoscano il documento polacco; alcuni Paesi extra-Schengen potrebbero richiedere un visto rilasciato su passaporto nazionale. Le associazioni di comunità raccomandano ai viaggiatori di portare con sé opuscoli esplicativi in inglese e francese fino a quando il documento non sarà più ampiamente riconosciuto.
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