
Il Ministero degli Affari Esteri di Cipro ha elevato il livello di allerta per i viaggi in Iran al massimo grado “Partire Subito/Evitare Tutti i Viaggi” nella tarda serata del 14 gennaio, ribadendo l’avviso il 15 gennaio tramite il portale consolare Connect2CY. La direttiva segue una settimana di proteste sempre più intense a Teheran, scontri nella provincia di Khuzestan e avvertimenti dai servizi di intelligence regionali su possibili violenze di contagio.
Tutti i cittadini ciprioti attualmente in Iran sono invitati a lasciare il Paese mentre i voli commerciali sono ancora operativi, privilegiando le rotte via Doha, Dubai e Istanbul. L’Ambasciata a Teheran ha attivato una linea telefonica attiva 24 ore su 24 e sta compilando liste di connazionali che potrebbero necessitare assistenza per l’evacuazione in caso di peggioramento della situazione.
Cyprus Airways ha annunciato l’esenzione dalle penali per modifiche sui biglietti emessi prima del 10 gennaio per la tratta Teheran–Larnaca, ma i posti disponibili sono limitati; i responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a valutare rotte alternative attraverso hub di paesi terzi o opzioni charter. I datori di lavoro con personale multinazionale in Iran dovrebbero inoltre rivedere le coperture assicurative per eventuali esclusioni legate a “guerra, disordini civili e terrorismo”.
Sebbene l’avviso sia rivolto ai cittadini ciprioti, sta avendo ripercussioni più ampie. Diverse compagnie di navigazione ed energia con sede a Limassol hanno sospeso i cambi di equipaggio nei porti iraniani, preferendo rotazioni a Fujairah o Muscat. I fornitori di servizi di mobilità segnalano un aumento delle richieste last-minute di visti per gli Emirati Arabi Uniti, mentre le imprese riorganizzano i team.
La decisione del ministero evidenzia una tendenza più ampia di rischio crescente nella regione del Golfo; Cipro ha aggiornato quattro avvisi di viaggio negli ultimi sei mesi, suscitando richieste dalla comunità imprenditoriale per un quadro unificato di emergenza viaggi simile al Meccanismo di Protezione Civile dell’UE.
Tutti i cittadini ciprioti attualmente in Iran sono invitati a lasciare il Paese mentre i voli commerciali sono ancora operativi, privilegiando le rotte via Doha, Dubai e Istanbul. L’Ambasciata a Teheran ha attivato una linea telefonica attiva 24 ore su 24 e sta compilando liste di connazionali che potrebbero necessitare assistenza per l’evacuazione in caso di peggioramento della situazione.
Cyprus Airways ha annunciato l’esenzione dalle penali per modifiche sui biglietti emessi prima del 10 gennaio per la tratta Teheran–Larnaca, ma i posti disponibili sono limitati; i responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a valutare rotte alternative attraverso hub di paesi terzi o opzioni charter. I datori di lavoro con personale multinazionale in Iran dovrebbero inoltre rivedere le coperture assicurative per eventuali esclusioni legate a “guerra, disordini civili e terrorismo”.
Sebbene l’avviso sia rivolto ai cittadini ciprioti, sta avendo ripercussioni più ampie. Diverse compagnie di navigazione ed energia con sede a Limassol hanno sospeso i cambi di equipaggio nei porti iraniani, preferendo rotazioni a Fujairah o Muscat. I fornitori di servizi di mobilità segnalano un aumento delle richieste last-minute di visti per gli Emirati Arabi Uniti, mentre le imprese riorganizzano i team.
La decisione del ministero evidenzia una tendenza più ampia di rischio crescente nella regione del Golfo; Cipro ha aggiornato quattro avvisi di viaggio negli ultimi sei mesi, suscitando richieste dalla comunità imprenditoriale per un quadro unificato di emergenza viaggi simile al Meccanismo di Protezione Civile dell’UE.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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