
La polizia dei Grigioni ha confermato il 16 gennaio che un numero senza precedenti di 123 capi di stato o di governo e 400 altri VIP parteciperanno al 56° Forum Economico Mondiale. Per proteggerli, un record di 5.000 militari dell’Esercito svizzero affiancherà le forze cantonali, mentre l’aeronautica istituisce una zona di restrizione di 46 miglia nautiche (LS-R9) intorno a Davos dal 18 al 24 gennaio.
I trasferimenti in elicottero da Zurigo e San Gallo-Altenrhein saranno limitati a 1.600 posti, mentre i droni sono vietati completamente. Il traffico stradale sull’A28 tra Landquart e Klosters potrebbe subire chiusure temporanee fino a 30 minuti durante il passaggio di convogli ad alto rischio. La Ferrovia Retica avverte di possibili interruzioni dell’ultimo minuto sulla linea Vereina, invitando il personale del WEF a prenotare i posti in anticipo.
I team di mobilità aziendale dovrebbero prevedere tempi di margine per gli arrivi del 19 e 20 gennaio e valutare l’opzione di far volare i dirigenti direttamente a Samedan (San Moritz) o Friedrichshafen per evitare la congestione di Zurigo. I fornitori di alloggi a Davos richiedono la scansione del passaporto 48 ore prima per accelerare i controlli di sicurezza.
Le autorità spiegano che l’ampliamento delle misure — in parte dovuto alla partecipazione del presidente USA Donald Trump — costerà 28 milioni di franchi svizzeri, di cui il 40% a carico del bilancio federale. I critici sostengono che le misure difensive gravano sulle risorse della polizia nazionale proprio nel pieno della stagione sciistica.
I trasferimenti in elicottero da Zurigo e San Gallo-Altenrhein saranno limitati a 1.600 posti, mentre i droni sono vietati completamente. Il traffico stradale sull’A28 tra Landquart e Klosters potrebbe subire chiusure temporanee fino a 30 minuti durante il passaggio di convogli ad alto rischio. La Ferrovia Retica avverte di possibili interruzioni dell’ultimo minuto sulla linea Vereina, invitando il personale del WEF a prenotare i posti in anticipo.
I team di mobilità aziendale dovrebbero prevedere tempi di margine per gli arrivi del 19 e 20 gennaio e valutare l’opzione di far volare i dirigenti direttamente a Samedan (San Moritz) o Friedrichshafen per evitare la congestione di Zurigo. I fornitori di alloggi a Davos richiedono la scansione del passaporto 48 ore prima per accelerare i controlli di sicurezza.
Le autorità spiegano che l’ampliamento delle misure — in parte dovuto alla partecipazione del presidente USA Donald Trump — costerà 28 milioni di franchi svizzeri, di cui il 40% a carico del bilancio federale. I critici sostengono che le misure difensive gravano sulle risorse della polizia nazionale proprio nel pieno della stagione sciistica.
Fonte: watson.ch
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