
Una delegazione di alto livello dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), guidata dal Direttore Generale e Capo di Gabinetto Mohammed Abdiker e dalla Direttrice Regionale Maria Moita, ha concluso il 30 gennaio una visita di tre giorni a Roraima per valutare l’Operazione Acolhida del Brasile, la task force umanitaria che accoglie e trasferisce i migranti venezuelani al confine settentrionale.
Ospitati dalla Segreteria Nazionale di Giustizia (Senajus) e dalla Task Force Logistica dell’Esercito Brasiliano, i membri della delegazione hanno visitato i centri di accoglienza e documentazione di Boa Vista e Pacaraima, assistendo alle procedure di registrazione biometrica, screening sanitario e briefing sui trasferimenti interni. Le autorità hanno discusso la possibilità di replicare questo modello in altri corridoi migratori latinoamericani caratterizzati da flussi misti.
Dal lancio nel 2018, l’Operazione Acolhida ha assistito oltre 600.000 venezuelani, con circa 135.000 trasferiti volontariamente in 930 comuni brasiliani. Il programma si basa su una rete pubblico-privata di centri di accoglienza, ONG e sponsor aziendali che offrono opportunità lavorative ai nuovi arrivati, rappresentando un esempio virtuoso di risposta integrata della società.
Per le imprese, la visita conferma l’impegno governativo nel regolarizzare il lavoro dei venezuelani: le pratiche per i permessi di lavoro nelle destinazioni interne procedono più rapidamente rispetto ai campi al confine, offrendo alle aziende un bacino di talenti di lingua spagnola per call center, agricoltura e settore dell’ospitalità.
I rappresentanti di Senajus hanno inoltre annunciato che la digitalizzazione della documentazione migratoria tramite la piattaforma gov.br potrebbe ridurre i tempi di elaborazione del 40%, un vantaggio diretto per i team HR che integrano lavoratori rifugiati. L’OIM ha garantito assistenza tecnica e anticipato finanziamenti aggiuntivi per progetti pilota di formazione professionale previsti per il secondo trimestre del 2026.
Ospitati dalla Segreteria Nazionale di Giustizia (Senajus) e dalla Task Force Logistica dell’Esercito Brasiliano, i membri della delegazione hanno visitato i centri di accoglienza e documentazione di Boa Vista e Pacaraima, assistendo alle procedure di registrazione biometrica, screening sanitario e briefing sui trasferimenti interni. Le autorità hanno discusso la possibilità di replicare questo modello in altri corridoi migratori latinoamericani caratterizzati da flussi misti.
Dal lancio nel 2018, l’Operazione Acolhida ha assistito oltre 600.000 venezuelani, con circa 135.000 trasferiti volontariamente in 930 comuni brasiliani. Il programma si basa su una rete pubblico-privata di centri di accoglienza, ONG e sponsor aziendali che offrono opportunità lavorative ai nuovi arrivati, rappresentando un esempio virtuoso di risposta integrata della società.
Per le imprese, la visita conferma l’impegno governativo nel regolarizzare il lavoro dei venezuelani: le pratiche per i permessi di lavoro nelle destinazioni interne procedono più rapidamente rispetto ai campi al confine, offrendo alle aziende un bacino di talenti di lingua spagnola per call center, agricoltura e settore dell’ospitalità.
I rappresentanti di Senajus hanno inoltre annunciato che la digitalizzazione della documentazione migratoria tramite la piattaforma gov.br potrebbe ridurre i tempi di elaborazione del 40%, un vantaggio diretto per i team HR che integrano lavoratori rifugiati. L’OIM ha garantito assistenza tecnica e anticipato finanziamenti aggiuntivi per progetti pilota di formazione professionale previsti per il secondo trimestre del 2026.
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