
L'Agenzia per la Salute Pubblica del Canada ha aggiornato il suo avviso sanitario sui viaggi riguardante la difterite al “Livello 1 – Adottare precauzioni sanitarie” il 4 febbraio, citando l'espansione dei focolai in sei paesi africani e una carenza globale di antitossina. (travel.gc.ca)
Sebbene l’avviso non limiti i viaggi, invita i canadesi—soprattutto chi non è vaccinato o viaggia con bambini piccoli—a verificare le vaccinazioni almeno sei settimane prima della partenza. Il comunicato sottolinea le difficoltà legate a una bassa copertura vaccinale, focolai di malattie concomitanti e risorse mediche limitate in Ciad, Mali, Mauritania, Nigeria, Somalia e Sudafrica.
Per i lavoratori internazionali e i viaggiatori d’affari, l’aggiornamento rappresenta un promemoria che gli obblighi aziendali di tutela della salute vanno ben oltre visti e permessi di lavoro. I responsabili della mobilità dovrebbero includere i richiami per la difterite nelle checklist mediche pre-partenza e informare i viaggiatori sui piani di emergenza, vista la scarsità di antitossina nei paesi di destinazione.
L’avviso si inserisce inoltre nella più ampia strategia canadese di medicina preventiva per i viaggi in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, quando si prevede un aumento significativo degli spostamenti transfrontalieri. Le aziende con attività in Africa dovrebbero coordinarsi con le compagnie assicurative per confermare la copertura per evacuazioni d’emergenza nelle aree con sistemi sanitari sotto pressione.
Nonostante l’avviso sia il livello più basso della scala governativa a tre livelli, ignorare le raccomandazioni vaccinali potrebbe esporre i datori di lavoro a responsabilità qualora il personale contragga malattie prevenibili con il vaccino durante le missioni all’estero.
Sebbene l’avviso non limiti i viaggi, invita i canadesi—soprattutto chi non è vaccinato o viaggia con bambini piccoli—a verificare le vaccinazioni almeno sei settimane prima della partenza. Il comunicato sottolinea le difficoltà legate a una bassa copertura vaccinale, focolai di malattie concomitanti e risorse mediche limitate in Ciad, Mali, Mauritania, Nigeria, Somalia e Sudafrica.
Per i lavoratori internazionali e i viaggiatori d’affari, l’aggiornamento rappresenta un promemoria che gli obblighi aziendali di tutela della salute vanno ben oltre visti e permessi di lavoro. I responsabili della mobilità dovrebbero includere i richiami per la difterite nelle checklist mediche pre-partenza e informare i viaggiatori sui piani di emergenza, vista la scarsità di antitossina nei paesi di destinazione.
L’avviso si inserisce inoltre nella più ampia strategia canadese di medicina preventiva per i viaggi in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, quando si prevede un aumento significativo degli spostamenti transfrontalieri. Le aziende con attività in Africa dovrebbero coordinarsi con le compagnie assicurative per confermare la copertura per evacuazioni d’emergenza nelle aree con sistemi sanitari sotto pressione.
Nonostante l’avviso sia il livello più basso della scala governativa a tre livelli, ignorare le raccomandazioni vaccinali potrebbe esporre i datori di lavoro a responsabilità qualora il personale contragga malattie prevenibili con il vaccino durante le missioni all’estero.
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