
Solo 18 mesi dopo aver sostituito l'autorizzazione online rapida per i brasiliani con un visto cartaceo che richiede tempo, il Messico ha premuto il pulsante di reset. Un'ordinanza pubblicata dal Ministero degli Esteri messicano il 5 febbraio 2026 riattiva il Sistema di Autorizzazione Elettronica (SAE) per i titolari di passaporti brasiliani che entrano per turismo, affari o transito aeroportuale. Da ora in poi, i richiedenti compilano un breve modulo, caricano una scansione del passaporto e, nel giro di poche ore, ricevono via e-mail un'approvazione con codice QR.
La decisione annulla una politica controversa introdotta nell’agosto 2022, quando il Messico, preoccupato per la migrazione irregolare verso gli Stati Uniti, aveva obbligato i brasiliani a presentarsi di persona nei consolati di San Paolo, Rio de Janeiro o Brasilia. Le compagnie aeree hanno segnalato un calo del 40% del traffico brasiliano verso Cancun nel primo anno del regime del visto cartaceo, mentre l’Associazione degli Hotel della Riviera Maya ha stimato perdite di ricavi per 400 milioni di dollari. Il tempismo del cambio di rotta non è casuale: albergatori e tour operator si preparano a un’impennata della domanda in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, un torneo tri-nazionale che porterà partite in Messico, Stati Uniti e Canada.
Per i responsabili della mobilità aziendale i vantaggi sono immediati. Ingegneri che viaggiano all’ultimo minuto verso gli stabilimenti automobilistici di Monterrey o team commerciali diretti a fiere a Città del Messico non devono più spedire documenti originali al consolato o aspettare due settimane per un appuntamento. Il permesso digitale è gratuito, valido per un solo ingresso e per un soggiorno fino a 180 giorni; i brasiliani che possiedono già visti validi per Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito o area Schengen restano esenti da qualsiasi permesso d’ingresso messicano. Le compagnie aeree hanno iniziato a integrare il nuovo requisito nei sistemi di check-in, quindi i viaggiatori dovrebbero portare con sé il codice QR, stampato o sullo smartphone, finché la nuova politica non sarà consolidata.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che il cambiamento allinea il Messico a una tendenza più ampia in America Latina verso formalità di frontiera senza carta. Colombia, Cile e Repubblica Dominicana hanno ampliato i varchi elettronici o i pass digitali negli ultimi tre anni. Lo stesso Brasile sta sperimentando uscite con riconoscimento facciale a San Paolo/Guarulhos. Le aziende con programmi di viaggio regionali dovrebbero quindi rivedere le regole interne, assicurandosi che gli strumenti di auto-prenotazione riconoscano il SAE come tipo di documento distinto e che i viaggiatori siano consapevoli che potrebbero comunque essere richiesti prova di fondi o biglietto di proseguimento al confine.
Nel breve termine, i tour operator brasiliani prevedono che la capacità dei voli charter tornerà ai livelli pre-2022 entro luglio. Se questa previsione si conferma, il visto elettronico reintrodotto potrebbe recuperare fino a 300.000 segmenti di passeggeri persi nel 2026, generando una spesa stimata di 1,7 miliardi di real per viaggi outbound e dando una spinta benvenuta al turismo nel Caribe messicano prima della stagione di punta.
La decisione annulla una politica controversa introdotta nell’agosto 2022, quando il Messico, preoccupato per la migrazione irregolare verso gli Stati Uniti, aveva obbligato i brasiliani a presentarsi di persona nei consolati di San Paolo, Rio de Janeiro o Brasilia. Le compagnie aeree hanno segnalato un calo del 40% del traffico brasiliano verso Cancun nel primo anno del regime del visto cartaceo, mentre l’Associazione degli Hotel della Riviera Maya ha stimato perdite di ricavi per 400 milioni di dollari. Il tempismo del cambio di rotta non è casuale: albergatori e tour operator si preparano a un’impennata della domanda in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, un torneo tri-nazionale che porterà partite in Messico, Stati Uniti e Canada.
Per i responsabili della mobilità aziendale i vantaggi sono immediati. Ingegneri che viaggiano all’ultimo minuto verso gli stabilimenti automobilistici di Monterrey o team commerciali diretti a fiere a Città del Messico non devono più spedire documenti originali al consolato o aspettare due settimane per un appuntamento. Il permesso digitale è gratuito, valido per un solo ingresso e per un soggiorno fino a 180 giorni; i brasiliani che possiedono già visti validi per Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito o area Schengen restano esenti da qualsiasi permesso d’ingresso messicano. Le compagnie aeree hanno iniziato a integrare il nuovo requisito nei sistemi di check-in, quindi i viaggiatori dovrebbero portare con sé il codice QR, stampato o sullo smartphone, finché la nuova politica non sarà consolidata.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che il cambiamento allinea il Messico a una tendenza più ampia in America Latina verso formalità di frontiera senza carta. Colombia, Cile e Repubblica Dominicana hanno ampliato i varchi elettronici o i pass digitali negli ultimi tre anni. Lo stesso Brasile sta sperimentando uscite con riconoscimento facciale a San Paolo/Guarulhos. Le aziende con programmi di viaggio regionali dovrebbero quindi rivedere le regole interne, assicurandosi che gli strumenti di auto-prenotazione riconoscano il SAE come tipo di documento distinto e che i viaggiatori siano consapevoli che potrebbero comunque essere richiesti prova di fondi o biglietto di proseguimento al confine.
Nel breve termine, i tour operator brasiliani prevedono che la capacità dei voli charter tornerà ai livelli pre-2022 entro luglio. Se questa previsione si conferma, il visto elettronico reintrodotto potrebbe recuperare fino a 300.000 segmenti di passeggeri persi nel 2026, generando una spesa stimata di 1,7 miliardi di real per viaggi outbound e dando una spinta benvenuta al turismo nel Caribe messicano prima della stagione di punta.
Fonte: Riviera Maya News
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