
I passeggeri prenotati con compagnie israeliane da o per Pafos vengono dirottati a 140 chilometri a est, verso l'Aeroporto Internazionale di Larnaca, dopo che il servizio di intelligence interno israeliano Shin Bet ha ordinato un immediato cambio di rotte per «ragioni di sicurezza». La direttiva — confermata dall'ambasciata israeliana a Nicosia e dal portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis — riguarda i voli di El Al, Arkia e IsrAir, oltre al charter TUS Air da Tel Aviv previsto per oggi, che è stato cancellato.
Sebbene le autorità non abbiano fornito dettagli, gli analisti dell'aviazione segnalano un aumento delle tensioni regionali dopo attività di droni nel Mediterraneo orientale. Le compagnie israeliane spesso applicano protocolli di sicurezza più rigidi rispetto a quelli richiesti dallo Stato ospitante, e la pista più lunga di Larnaca, insieme al suo perimetro di sicurezza dedicato, la rendono la scelta preferita come aeroporto alternativo.
Dal punto di vista operativo, il dirottamento comporta un aumento della pressione sulle operazioni a terra a Larnaca, proprio mentre l’aeroporto si prepara al intenso ciclo di voli pasquali. I coordinatori degli slot hanno emesso NOTAM che garantiscono la priorità ai voli israeliani negli arrivi tra le 05:00 e le 09:00 e nuovamente nel tardo pomeriggio. I responsabili dei viaggi dovrebbero avvisare i passeggeri di tempi di trasferimento più lunghi: il tragitto in autostrada da Pafos a Larnaca dura circa un’ora e mezza in taxi o auto a noleggio.
Anche i corrieri che trasportano merci deperibili di alto valore da Israele via Pafos dovranno predisporre piani alternativi, poiché le strutture per la catena del freddo a Larnaca sono quasi al limite della capacità. I due governi assicurano che la misura è temporanea, ma non è stata indicata una data di fine. Le aziende con itinerari critici dovrebbero monitorare gli avvisi delle compagnie aeree e valutare l’acquisto di biglietti rimborsabili.
Sebbene le autorità non abbiano fornito dettagli, gli analisti dell'aviazione segnalano un aumento delle tensioni regionali dopo attività di droni nel Mediterraneo orientale. Le compagnie israeliane spesso applicano protocolli di sicurezza più rigidi rispetto a quelli richiesti dallo Stato ospitante, e la pista più lunga di Larnaca, insieme al suo perimetro di sicurezza dedicato, la rendono la scelta preferita come aeroporto alternativo.
Dal punto di vista operativo, il dirottamento comporta un aumento della pressione sulle operazioni a terra a Larnaca, proprio mentre l’aeroporto si prepara al intenso ciclo di voli pasquali. I coordinatori degli slot hanno emesso NOTAM che garantiscono la priorità ai voli israeliani negli arrivi tra le 05:00 e le 09:00 e nuovamente nel tardo pomeriggio. I responsabili dei viaggi dovrebbero avvisare i passeggeri di tempi di trasferimento più lunghi: il tragitto in autostrada da Pafos a Larnaca dura circa un’ora e mezza in taxi o auto a noleggio.
Anche i corrieri che trasportano merci deperibili di alto valore da Israele via Pafos dovranno predisporre piani alternativi, poiché le strutture per la catena del freddo a Larnaca sono quasi al limite della capacità. I due governi assicurano che la misura è temporanea, ma non è stata indicata una data di fine. Le aziende con itinerari critici dovrebbero monitorare gli avvisi delle compagnie aeree e valutare l’acquisto di biglietti rimborsabili.
Fonte: In-Cyprus
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