
Il Centro per la Protezione della Salute di Hong Kong (CHP) ha invitato i residenti che pianificano viaggi all’estero nel 2026 a intensificare le precauzioni contro le punture di zanzara, dopo aver registrato finora quest’anno sei casi importati di dengue. L’avviso, pubblicato il 9 febbraio, evidenzia il Sud-est asiatico e il Pacifico occidentale—tra le principali destinazioni di vacanza e lavoro per gli hongkonghesi—come aree a rischio persistente.
Lo scorso anno Hong Kong ha registrato 59 casi importati, con Filippine, Indonesia, India e Thailandia responsabili di due terzi delle infezioni. Non si sono verificati casi di trasmissione locale dal 2018, ma le autorità temono che l’aumento dei viaggi nel periodo post-Covid possa favorire una nuova diffusione del virus.
I viaggiatori sono invitati a utilizzare repellenti a base di DEET, indossare abiti a maniche lunghe e scegliere alloggi dotati di zanzariere alle finestre. Chiunque manifesti febbre entro 14 giorni dal rientro deve informare tempestivamente il medico del proprio storico di viaggio; la dengue non trattata può evolvere in febbre emorragica potenzialmente letale.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’allerta sottolinea l’importanza di rivedere le briefing mediche pre-viaggio, assicurarsi che le polizze per i viaggiatori d’affari coprano le malattie trasmesse da vettori e, dove possibile, indirizzare il personale verso cliniche private che dispongano del nuovo vaccino QDENGA, autorizzato in diversi paesi ASEAN (ma non ancora a Hong Kong).
I datori di lavoro che pianificano lavori di progetto in cantieri o ruoli di vendita sul campo dovrebbero prevedere dispositivi di protezione e valutare di programmare le attività all’aperto durante le ore più fresche, quando le zanzare sono meno attive.
Lo scorso anno Hong Kong ha registrato 59 casi importati, con Filippine, Indonesia, India e Thailandia responsabili di due terzi delle infezioni. Non si sono verificati casi di trasmissione locale dal 2018, ma le autorità temono che l’aumento dei viaggi nel periodo post-Covid possa favorire una nuova diffusione del virus.
I viaggiatori sono invitati a utilizzare repellenti a base di DEET, indossare abiti a maniche lunghe e scegliere alloggi dotati di zanzariere alle finestre. Chiunque manifesti febbre entro 14 giorni dal rientro deve informare tempestivamente il medico del proprio storico di viaggio; la dengue non trattata può evolvere in febbre emorragica potenzialmente letale.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’allerta sottolinea l’importanza di rivedere le briefing mediche pre-viaggio, assicurarsi che le polizze per i viaggiatori d’affari coprano le malattie trasmesse da vettori e, dove possibile, indirizzare il personale verso cliniche private che dispongano del nuovo vaccino QDENGA, autorizzato in diversi paesi ASEAN (ma non ancora a Hong Kong).
I datori di lavoro che pianificano lavori di progetto in cantieri o ruoli di vendita sul campo dovrebbero prevedere dispositivi di protezione e valutare di programmare le attività all’aperto durante le ore più fresche, quando le zanzare sono meno attive.
Fonte: Vax-Before-Travel
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