
I viaggiatori d'affari con base a Cipro sono stati avvisati di prepararsi a disagi diffusi giovedì 12 febbraio, quando uno sciopero generale di tre ore fermerà le operazioni negli aeroporti internazionali di Larnaca e Pafos dalle 11:00 alle 14:00. L’operatore aeroportuale Hermes Airports ha confermato che almeno 53 voli in arrivo e in partenza sono già stati cancellati, coinvolgendo circa 15.000 passeggeri. Tra le cancellazioni figurano il volo Doha di Qatar Airways, la tratta Kuwait di Jazeera Airways e il collegamento Dubai-Larnaca-Malta di Emirates, mentre decine di voli europei e regionali subiranno ritardi a catena.
La protesta fa parte di un’azione sindacale più ampia che coinvolge i settori pubblico e privato dell’isola, incentrata sull’indennità per il costo della vita (COLA). Le società di assistenza a terra hanno concordato di aumentare il personale una volta terminato lo sciopero, ma le compagnie aeree stanno ancora riorganizzando i turni degli equipaggi e le assegnazioni degli slot, per cui i ritardi potrebbero protrarsi fino a giovedì sera.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a contattare preventivamente i viaggiatori e valutare itinerari alternativi via Atene, Istanbul o Tel Aviv (salvo restrizioni di sicurezza) per i viaggi urgenti. Chi non può evitare la fascia oraria interessata dovrebbe presentarsi in aeroporto con anticipo, viaggiare con solo bagaglio a mano quando possibile e seguire gli aggiornamenti in tempo reale di Hermes.
Sebbene negli ultimi dodici mesi a Cipro si siano verificati diversi scioperi settoriali, questo è il primo blocco generale che coinvolge gli aeroporti dall’anno scorso. L’episodio evidenzia le continue pressioni sui costi del lavoro nell’economia cipriota e la vulnerabilità della connettività dell’isola, fondamentale per le imprese orientate all’export nei settori ICT, servizi marittimi e professionali che dipendono da collegamenti europei nello stesso giorno.
La protesta fa parte di un’azione sindacale più ampia che coinvolge i settori pubblico e privato dell’isola, incentrata sull’indennità per il costo della vita (COLA). Le società di assistenza a terra hanno concordato di aumentare il personale una volta terminato lo sciopero, ma le compagnie aeree stanno ancora riorganizzando i turni degli equipaggi e le assegnazioni degli slot, per cui i ritardi potrebbero protrarsi fino a giovedì sera.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a contattare preventivamente i viaggiatori e valutare itinerari alternativi via Atene, Istanbul o Tel Aviv (salvo restrizioni di sicurezza) per i viaggi urgenti. Chi non può evitare la fascia oraria interessata dovrebbe presentarsi in aeroporto con anticipo, viaggiare con solo bagaglio a mano quando possibile e seguire gli aggiornamenti in tempo reale di Hermes.
Sebbene negli ultimi dodici mesi a Cipro si siano verificati diversi scioperi settoriali, questo è il primo blocco generale che coinvolge gli aeroporti dall’anno scorso. L’episodio evidenzia le continue pressioni sui costi del lavoro nell’economia cipriota e la vulnerabilità della connettività dell’isola, fondamentale per le imprese orientate all’export nei settori ICT, servizi marittimi e professionali che dipendono da collegamenti europei nello stesso giorno.
Fonte: In-Cyprus / Philenews