
La politica australiana ha preso una svolta decisa verso il tema dell'immigrazione questa settimana, quando l'ex primo ministro Tony Abbott, durante un'apparizione televisiva nazionale, ha sfidato il neo-eletto leader della Coalizione, Angus Taylor, a essere “fermo sull'immigrazione”. Abbott ha sostenuto che il saldo migratorio netto dall'estero — che ha superato le 300.000 unità nell'ultimo anno fiscale — dovrebbe essere limitato alla media di 100.000 dell'era Howard, per alleviare le pressioni su abitazioni e infrastrutture e tutelare la “coesione sociale”.
Taylor ha fatto eco a questo sentimento nella sua prima conferenza stampa, dichiarando che “se qualcuno non condivide i nostri valori fondamentali, la porta deve restare chiusa”. Pur non presentando alcuna politica dettagliata, la loro retorica indica che i livelli migratori e i test sui valori saranno al centro della strategia dell'opposizione in vista delle elezioni del 2027.
Per i team di mobilità globale, il clima politico è cruciale. Un futuro governo di centro-destra potrebbe restringere i limiti per i visti per lavoratori qualificati e familiari, ridurre i posti umanitari e inasprire i requisiti linguistici o di valori. Anche senza cambiamenti legislativi immediati, il dibattito influenza il sentimento della comunità e potrebbe riflettersi nelle priorità del Dipartimento degli Affari Interni, come soglie di reddito più elevate e un controllo più rigoroso sui visti per studenti.
Le aziende che dipendono dai talenti esteri — in particolare nei settori minerario, tecnologico e sanitario — dovrebbero preparare scenari in cui i livelli di pianificazione per l'immigrazione permanente diminuiscano di un terzo e le quote per i datori di lavoro si riducano. La pressione attraverso i gruppi di settore sarà fondamentale mentre entrambi i principali partiti riformulano le loro narrazioni sull'immigrazione.
Taylor ha fatto eco a questo sentimento nella sua prima conferenza stampa, dichiarando che “se qualcuno non condivide i nostri valori fondamentali, la porta deve restare chiusa”. Pur non presentando alcuna politica dettagliata, la loro retorica indica che i livelli migratori e i test sui valori saranno al centro della strategia dell'opposizione in vista delle elezioni del 2027.
Per i team di mobilità globale, il clima politico è cruciale. Un futuro governo di centro-destra potrebbe restringere i limiti per i visti per lavoratori qualificati e familiari, ridurre i posti umanitari e inasprire i requisiti linguistici o di valori. Anche senza cambiamenti legislativi immediati, il dibattito influenza il sentimento della comunità e potrebbe riflettersi nelle priorità del Dipartimento degli Affari Interni, come soglie di reddito più elevate e un controllo più rigoroso sui visti per studenti.
Le aziende che dipendono dai talenti esteri — in particolare nei settori minerario, tecnologico e sanitario — dovrebbero preparare scenari in cui i livelli di pianificazione per l'immigrazione permanente diminuiscano di un terzo e le quote per i datori di lavoro si riducano. La pressione attraverso i gruppi di settore sarà fondamentale mentre entrambi i principali partiti riformulano le loro narrazioni sull'immigrazione.
Fonte: ABC News
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