
I Servizi Veterinari di Cipro hanno lanciato un allarme urgente a Bruxelles il 22 febbraio, dopo che nuovi test di laboratorio hanno confermato che il primo focolaio di febbre aftosa sull’isola in 60 anni si stava diffondendo oltre il cluster iniziale di Livadia. Domenica pomeriggio, una squadra di quattro esperti della Direzione Generale per la Salute della Commissione Europea (DG SANTE) è arrivata a Nicosia per una missione di tre giorni volta a verificare le misure di biosicurezza in allevamenti, macelli e nei due porti commerciali della Repubblica.
Gli esperti hanno subito approvato un blocco temporaneo e nazionale della circolazione di animali con zoccoli fessi, mangimi e veicoli per il bestiame. Ogni trasferimento, anche verso i macelli, richiede ora un permesso scritto, mentre sono stati installati punti di disinfezione per le ruote sulle strade secondarie che conducono al distretto di Larnaca, zona colpita dal focolaio. Gli agricoltori sono stati obbligati a tenere registri dei visitatori, a procurarsi mangimi solo da fonti autorizzate e a segnalare entro 24 ore qualsiasi sintomo sospetto. Chi viola le regole rischia pesanti multe e possibili accuse penali.
Sebbene le restrizioni riguardino principalmente bovini, ovini e caprini, hanno ripercussioni più ampie sulla mobilità. Cipro esporta piccole quantità di suini vivi e latte per la produzione di Halloumi verso altri Stati membri dell’UE; entrambe le esportazioni sono sospese in attesa di ulteriori controlli. Nel frattempo, gli importatori stanno cercando di dirottare le spedizioni di carne refrigerata dal porto di Larnaca all’aeroporto di Limassol, dove il personale veterinario è stato riassegnato alla sorveglianza sul campo. I fornitori logistici hanno comunicato a Phileleftheros che si prevedono ritardi di sdoganamento di 24-48 ore, mentre la documentazione viene verificata rispetto ai nuovi certificati sanitari d’emergenza.
Per i responsabili delle risorse umane aziendali, la sfida più grande è la gestione degli spostamenti del personale verso le aree rurali. Le aziende con ingegneri espatriati che operano negli impianti solari di Larnaca sono state invitate a indossare tute monouso e a disinfettare i veicoli a noleggio prima della restituzione. Il mancato rispetto potrebbe comportare la quarantena del veicolo e una multa amministrativa immediata di 3.000 euro, secondo la legge cipriota sulla salute animale. Le multinazionali stanno inoltre rivedendo i protocolli di sicurezza, ricordando ai dipendenti che visite non autorizzate agli allevamenti potrebbero invalidare le assicurazioni di viaggio aziendali.
Le autorità sottolineano che la salute umana non è a rischio e che le restrizioni dovrebbero durare circa tre settimane, salvo esiti negativi ai test. La task force UE presenterà i risultati preliminari ai ministri dell’agricoltura il 26 febbraio, dopo di che si valuterà un allentamento graduale del divieto, a partire dagli spostamenti intra-isola degli animali.
Gli esperti hanno subito approvato un blocco temporaneo e nazionale della circolazione di animali con zoccoli fessi, mangimi e veicoli per il bestiame. Ogni trasferimento, anche verso i macelli, richiede ora un permesso scritto, mentre sono stati installati punti di disinfezione per le ruote sulle strade secondarie che conducono al distretto di Larnaca, zona colpita dal focolaio. Gli agricoltori sono stati obbligati a tenere registri dei visitatori, a procurarsi mangimi solo da fonti autorizzate e a segnalare entro 24 ore qualsiasi sintomo sospetto. Chi viola le regole rischia pesanti multe e possibili accuse penali.
Sebbene le restrizioni riguardino principalmente bovini, ovini e caprini, hanno ripercussioni più ampie sulla mobilità. Cipro esporta piccole quantità di suini vivi e latte per la produzione di Halloumi verso altri Stati membri dell’UE; entrambe le esportazioni sono sospese in attesa di ulteriori controlli. Nel frattempo, gli importatori stanno cercando di dirottare le spedizioni di carne refrigerata dal porto di Larnaca all’aeroporto di Limassol, dove il personale veterinario è stato riassegnato alla sorveglianza sul campo. I fornitori logistici hanno comunicato a Phileleftheros che si prevedono ritardi di sdoganamento di 24-48 ore, mentre la documentazione viene verificata rispetto ai nuovi certificati sanitari d’emergenza.
Per i responsabili delle risorse umane aziendali, la sfida più grande è la gestione degli spostamenti del personale verso le aree rurali. Le aziende con ingegneri espatriati che operano negli impianti solari di Larnaca sono state invitate a indossare tute monouso e a disinfettare i veicoli a noleggio prima della restituzione. Il mancato rispetto potrebbe comportare la quarantena del veicolo e una multa amministrativa immediata di 3.000 euro, secondo la legge cipriota sulla salute animale. Le multinazionali stanno inoltre rivedendo i protocolli di sicurezza, ricordando ai dipendenti che visite non autorizzate agli allevamenti potrebbero invalidare le assicurazioni di viaggio aziendali.
Le autorità sottolineano che la salute umana non è a rischio e che le restrizioni dovrebbero durare circa tre settimane, salvo esiti negativi ai test. La task force UE presenterà i risultati preliminari ai ministri dell’agricoltura il 26 febbraio, dopo di che si valuterà un allentamento graduale del divieto, a partire dagli spostamenti intra-isola degli animali.
Fonte: In-Cyprus / Phileleftheros
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