
In un comunicato diffuso all’alba da Mumbai alle 07:31 ET del 28 febbraio 2026, il Primo Ministro Mark Carney e la Ministra degli Affari Esteri Anita Anand hanno condannato l’escalation delle ostilità in Medio Oriente e “hanno invitato tutti i canadesi presenti nella regione a esercitare la massima cautela.” Il comunicato, pubblicato tramite Canada NewsWire, ha sottolineato che il Gruppo di Risposta agli Incidenti si è riunito durante la notte e che Global Affairs Canada ha inviato ulteriori funzionari consolari ad Ankara e Doha per supportare eventuali evacuazioni. Il Primo Ministro ha esortato i canadesi a registrarsi sulla piattaforma Registration of Canadians Abroad e a consultare gli ultimi Avvisi di Viaggio, richiamando in particolare l’attenzione sui nuovi avvisi di allerta elevata per Iran e Iraq. Ha inoltre confermato che Ottawa sta collaborando con compagnie aeree commerciali e “partner affini” per garantire voli charter di emergenza nel caso in cui hub regionali come Dubai o Doha subiscano interruzioni prolungate. Per i team di mobilità globale, il messaggio chiarisce che, sebbene il Canada non preveda al momento un’evacuazione governativa, le aziende devono essere pronte a mettere in atto i propri piani di duty of care, inclusa la possibilità di prenotare posti charter con breve preavviso e assicurarsi che i dipendenti dispongano dei visti di uscita necessari. Il comunicato lascia inoltre intendere che sono in valutazione ulteriori sanzioni contro entità iraniane nel settore dell’aviazione, una misura che potrebbe complicare ulteriormente i canali di pagamento e la logistica per le imprese canadesi attive in Iran o nelle sue vicinanze. Gli avvocati specializzati in immigrazione aggiungono che i residenti temporanei provenienti dalla regione interessata e già presenti in Canada potrebbero beneficiare di una procedura accelerata per il rinnovo dello status, in linea con le misure adottate dopo le crisi in Ucraina e Sudan. I datori di lavoro sono invitati a segnalare tempestivamente tali casi per evitare interruzioni involontarie dell’autorizzazione al lavoro.
Fonte: Canada NewsWire