
La Commissione Europea ha trasmesso al Consiglio, il 3 marzo, la tanto attesa valutazione ex-post del Fondo per la Sicurezza Interna – Frontiere e Visti (ISF-BV); il Parlamento austriaco ha ricevuto la nota di accompagnamento il 4 marzo 2026. Il rapporto di 90 pagine conclude che gli investimenti ISF-BV tra il 2014 e il 2020 – 2,9 miliardi di euro a livello UE, di cui 81 milioni per l’Austria – sono stati “efficaci nel rafforzare la sorveglianza delle frontiere, modernizzare i sistemi di visto e preparare gli Stati membri all’Entry/Exit System e all’ETIAS.” Per l’Austria, i risultati hanno un’importanza operativa diretta. L’aeroporto internazionale di Vienna sta ultimando l’infrastruttura EES in vista dell’attivazione prevista per il 10 aprile, mentre le unità di frontiera terrestre ai confini con Ungheria e Slovenia stanno integrando nuovi dispositivi biometrici di verifica acquistati con i fondi ISF. Il rapporto invita gli Stati membri a mantenere livelli di finanziamento simili nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 per tenere il passo con l’aumento dei flussi di viaggiatori e la sofisticazione delle frodi documentali. I team di mobilità aziendale accolgono con favore l’enfasi della valutazione su “facilitare i viaggi legittimi mantenendo la sicurezza”. Un controllo armonizzato basato sul rischio dovrebbe, in teoria, ridurre le code per i lavoratori distaccati e i viaggiatori d’affari una volta che i sistemi saranno consolidati – ma solo se gli Stati membri gestiranno in modo uniforme i chioschi EES. La Commissione raccomanda dashboard di performance in tempo reale e accordi di servizio comuni, un punto che gli stakeholder austriaci intendono sollevare al World Border Security Congress di aprile. Il rapporto evidenzia inoltre ritardi negli appalti causati dalle normative nazionali; l’Austria ha completato solo l’88% dei progetti previsti entro giugno 2024. Il Ministero dell’Interno ha già annunciato che applicherà “partenariati per l’innovazione” più flessibili nel prossimo ciclo di finanziamento per accelerare l’implementazione delle tecnologie di frontiera.