
La Guardia di Frontiera finlandese ha pubblicato il suo bollettino annuale sulla prevenzione della criminalità, evidenziando come i gruppi criminali organizzati stiano sempre più indirizzando i migranti irregolari verso la Finlandia attraverso le frontiere interne dell’UE, anziché dal confine esterno con la Russia. Secondo il rapporto, diffuso il 5 marzo 2026, nel 2025 sono stati rilevati 71 casi sospetti di organizzazione di ingressi illegali, triplicando il dato di cinque anni fa. Circa il 70% dei casi ha origine in altre aree dello Spazio Schengen: i migranti attraversano prima il confine esterno nel Sud o Est Europa, per poi essere trasportati verso nord via auto, traghetto o voli a corto raggio, prima di richiedere asilo in Finlandia.
La Guardia di Frontiera stima che il numero reale sia superiore, con almeno 560 persone entrate clandestinamente in Finlandia tramite Svezia, Estonia o voli interni nel corso dell’anno scorso. Le indagini hanno evidenziato diversi modus operandi: all’aeroporto di Helsinki-Vantaa otto passeggeri sono stati fermati con passaporti falsi di alta qualità provenienti da Giappone e Hong Kong, diretti verso Irlanda e Regno Unito; uno di questi casi è ora perseguito come tratta aggravata di esseri umani. Sulle rotte terrestri, i trafficanti chiedevano fino a 10.000 euro a persona, spesso lasciando i migranti indebitati e vulnerabili allo sfruttamento. Il comandante Juho Vanhatalo ha avvertito che il debito può spingere le vittime verso il lavoro forzato, la prostituzione o piccoli reati una volta in Finlandia.
I risultati sottolineano l’importanza crescente dei movimenti secondari all’interno di Schengen e la difficoltà di controllarli in assenza di verifiche alle frontiere interne. La Guardia di Frontiera chiede una maggiore condivisione di informazioni con le autorità di Svezia, Estonia e Germania, e un rafforzamento dei controlli documentali sui voli intra-UE. Per datori di lavoro e responsabili delle trasferte, il messaggio è chiaro: prepararsi a controlli più rigorosi su documenti d’identità e storie di viaggio per i dipendenti non UE, prevedendo tempi supplementari per i controlli aeroportuali.
Dal punto di vista politico, i dati alimenteranno la revisione della legge sugli stranieri in Finlandia, in programma al Ministero dell’Interno, che dovrebbe proporre pene più severe per il favoreggiamento aggravato e maggiori poteri alla polizia per verificare le identità anche lontano dal confine. Le aziende che trasferiscono personale in Finlandia dovrebbero monitorare il calendario legislativo e preparare briefing di conformità per i dipendenti in arrivo da altre capitali europee.
La Guardia di Frontiera stima che il numero reale sia superiore, con almeno 560 persone entrate clandestinamente in Finlandia tramite Svezia, Estonia o voli interni nel corso dell’anno scorso. Le indagini hanno evidenziato diversi modus operandi: all’aeroporto di Helsinki-Vantaa otto passeggeri sono stati fermati con passaporti falsi di alta qualità provenienti da Giappone e Hong Kong, diretti verso Irlanda e Regno Unito; uno di questi casi è ora perseguito come tratta aggravata di esseri umani. Sulle rotte terrestri, i trafficanti chiedevano fino a 10.000 euro a persona, spesso lasciando i migranti indebitati e vulnerabili allo sfruttamento. Il comandante Juho Vanhatalo ha avvertito che il debito può spingere le vittime verso il lavoro forzato, la prostituzione o piccoli reati una volta in Finlandia.
I risultati sottolineano l’importanza crescente dei movimenti secondari all’interno di Schengen e la difficoltà di controllarli in assenza di verifiche alle frontiere interne. La Guardia di Frontiera chiede una maggiore condivisione di informazioni con le autorità di Svezia, Estonia e Germania, e un rafforzamento dei controlli documentali sui voli intra-UE. Per datori di lavoro e responsabili delle trasferte, il messaggio è chiaro: prepararsi a controlli più rigorosi su documenti d’identità e storie di viaggio per i dipendenti non UE, prevedendo tempi supplementari per i controlli aeroportuali.
Dal punto di vista politico, i dati alimenteranno la revisione della legge sugli stranieri in Finlandia, in programma al Ministero dell’Interno, che dovrebbe proporre pene più severe per il favoreggiamento aggravato e maggiori poteri alla polizia per verificare le identità anche lontano dal confine. Le aziende che trasferiscono personale in Finlandia dovrebbero monitorare il calendario legislativo e preparare briefing di conformità per i dipendenti in arrivo da altre capitali europee.
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